{"id":621,"date":"2026-03-06T10:03:26","date_gmt":"2026-03-06T10:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/OCRA\/?page_id=621"},"modified":"2026-03-26T14:38:27","modified_gmt":"2026-03-26T14:38:27","slug":"i-muoni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.infn.it\/OCRA\/approfondimenti-e-attivita-svolte\/percorso-raggi-cosmici\/i-muoni\/","title":{"rendered":"I Muoni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Al livello del mare le particelle secondarie, pi\u00f9 facilmente misurabili, sono i muoni. Se tenete il palmo della vostra mano verso il cielo, ogni secondo \u00e8 attraversato da un muone. L\u2019intensit\u00e0 dei muoni \u00e8, infatti, di circa 1 muone ogni cm<sup>2<\/sup> ogni minuto. Queste particelle sono simili agli elettroni, ma hanno una massa 200 volte superiore. Il muone, inoltre, \u00e8 una particella caratterizzata da una vita media di circa 2 milionesimi di secondo, passato questo tempo dalla loro creazione, decade ossia scompare e al suo posto appaiono altre tre particelle: un elettrone e due neutrini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019inaspettata lunga vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-684\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/OCRA\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fig8.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"559\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti si ricorderanno di Bilbo Baggins, il personaggio principale de <em>Lo Hobbit<\/em> di J. R. R. Tolkien e molti, inoltre, si ricorderanno la sua inaspettata lunga vita che insospett\u00ec anche il saggio Gandalf il grigio. Bilbo aveva raggiunto la veneranda et\u00e0 di 111 anni, un&#8217;et\u00e0 spropositata per la piccola razza degli hobbit, permessa solo grazie al terribile e malvagio Unico Anello che il piccolo hobbit custodiva gelosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fisica esiste una storia simile che ha per protagonista una particella elementare: il muone. Abbiamo gi\u00e0 introdotto che il muone \u00e8 una particella instabile e, dopo circa 2.2 \u03bcs, decade in un elettrone, un antineutrino elettronico e un neutrino muonico. Tuttavia la sua vita media sembra non bastare per arrivare dal punto di produzione nell&#8217;alta atmosfera alla superficie della Terra, per cui come mai riusciamo ad osservare i muoni anche a livello del mare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per spiegare questo fenomeno partiamo calcolando la probabilit\u00e0 che il muone ha di decadere in ogni istante come il rapporto tra l&#8217;intervallo di tempo che consideriamo <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\"> \\bigtriangleup t <\/span> e la sua vita media \u03c4: <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\"> \\frac{\\bigtriangleup t}{\\tau}, <\/span> inoltre, la probabilit\u00e0 che non decada (sopravviva) al tempo <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\"> t=\\bigtriangleup t <\/span> \u00e8 <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\"> (1-\\bigtriangleup t\/\\tau) <\/span> e che sopravviva al tempo\u00a0 <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">t=2\\bigtriangleup t <\/span> \u00e8 <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\"> (1-\\bigtriangleup t\/\\tau)^2 <\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo procedendo in questo modo in generale per <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">t=N\\bigtriangleup t<\/span> otteniamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">p(t)=(1-\\frac{t}{N\\tau})<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che per N molto grandi diventa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">p(t)=e^{-\\frac{t}{\\tau}}.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora sapendo che lo spessore dell&#8217;atmosfera \u00e8 di 10 km e che la velocit\u00e0 del muone \u00e8 circa quella della luce possiamo calcolare il tempo che impiega il muone per arrivare sulla superficie terrestre:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">t=\\frac{10\\,km}{3\\times10^5\\,km\/s} \\sim 33\\mu s<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e la probabilit\u00e0 che arrivi sulla superficie \u00e8:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">e^{-\\frac{t}{\\tau}}\\simeq10^{-7}.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La probabilit\u00e0 che troviamo \u00e8 molto piccola e non pu\u00f2 assolutamente giustificare il numero di muoni che vediamo a livello del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risolvere questo problema non \u00e8 facile e necessita l&#8217;uso della Relativit\u00e0 Ristretta. In effetti, il muone viaggia alla velocit\u00e0 della luce rispetto ad un osservatore fermo sulla superficie della Terra e per questo percepisce il tempo scorrere pi\u00f9 lentamente. La vita media misurata dall&#8217;osservatore fermo sulla Terra deve essere moltiplicata per un fattore chiamato<em> fattore di Lorentz<\/em> \u03b3:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">\\tau_{Terra}=\\gamma \\tau.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo, attraverso la Relativit\u00e0 Ristretta, riusciamo a tenere conto della dilatazione dei tempi per oggetti che vanno a velocit\u00e0 prossime a quella della luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo azzardare qualche conto in pi\u00f9 sapendo che i muoni a livello del mare hanno un\u2019energia totale minima di circa 3 GeV\/c<sup>2<\/sup> e che l&#8217;energia totale relativistica ha questa forma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">E=\\gamma m_{\\mu} c^2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle relazioni sopra possiamo ricavare un <span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">\\gamma\\sim29<\/span> con cui calcolare poi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"katex-eq\" data-katex-display=\"false\">p(t)=e^{-\\frac{t}{\\tau_{Terra}}}=0.6,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cio\u00e8 un muone prodotto nell&#8217;alta atmosfera ha circa il 60 % delle possibilit\u00e0 di arrivare sulla superficie terrestre, una probabilit\u00e0 ben pi\u00f9 grande di quella che avevamo calcolato prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione grazie agli effetti relativistici dovuti alla loro velocit\u00e0 siamo in grado di spiegare la presenza dei muoni anche a livello del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cui nessun anello magico per la nostra particella muonica, un pizzico di fisica e l&#8217;inaspettata lunga vita \u00e8 presto spiegata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al livello del mare le particelle secondarie, pi\u00f9 facilmente misurabili, sono i muoni. 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