
{"id":1132,"date":"2016-12-16T17:50:54","date_gmt":"2016-12-16T17:50:54","guid":{"rendered":"http:\/\/webusers.fis.uniroma3.it\/atlas\/?p=1132"},"modified":"2020-11-20T10:21:26","modified_gmt":"2020-11-20T09:21:26","slug":"un-2016-eccezionale-per-la-fisica-di-atlas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/un-2016-eccezionale-per-la-fisica-di-atlas\/","title":{"rendered":"Un 2016 eccezionale per la fisica di ATLAS"},"content":{"rendered":"<p>Il 2016 volge al termine. Anche i fisici di ATLAS si preparano a trascorrere le ferie &#8211; e possono farlo con la soddisfazione di lasciarsi alle spalle un anno eccezionale. Il merito dell\u2019ottimo bilancio va inanzitutto all\u2019acceleratore, LHC, che ha fornito ai due esperimenti principali (ATLAS e CMS) quasi 40 fb-1 di luminosit\u00e0 integrata, un valore al di sopra delle aspettative e dieci volte pi\u00f9 elevato di quello disponibile alla fine del 2015. 40 fb-1 corrispondono a tre milioni di miliardi di collisioni tra protoni nel cuore del rivelatore. Questa enorme mole di dati rappresenta un\u2019 opportunit\u00e0 per misure precise e scoperte: un numero elevato di collisioni \u00e8 fondamentale in quanto i processi fisici pi\u00f9 interessanti sono rari. Si calcola che solo due milioni di collisioni, ad esempio, abbiano prodotto un bosone di Higgs.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei nuovi dati \u00e8 nella maggior parte dei casi ancora in corso, ma molti risultati importantissimi sono gi\u00e0 stati annunciati con i dati raccolti nella prima parte dell\u2019anno e quelli raccolti in precedenza. Due giorni fa \u00e8 stata presentata la misura della massa del bosone W (https:\/\/cds.cern.ch\/record\/2238954). Si tratta di una misura molto delicata: questa \u00e8 la prima volta che la massa della particella carica responsabile delle interazioni nucleari deboli viene misurata ad LHC, migliorando le misure precedenti effettuate all\u2019acceleratore Tevatron a Chicago (USA) che erano state pubblicate nel 2012. In Giugno \u00e8 stata annunciata la misura della massa della particella pi\u00f9 pesante nota, il quark top, con una precisione del 4 per mille. Le due misure di massa di queste particelle (bosone W e top) suggeriscono che l\u2019Universo si trovi in uno stato non stabile (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/False_vacuum\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/False_vacuum<\/a>) ma con una vita media comunque molto maggiore dell\u2019et\u00e0 attuale dell\u2019Universo, per cui non c\u2019\u00e8 ragione di preoccuparsi.<\/p>\n<p>Anche la particella che ha reso LHC famoso, il bosone di Higgs, \u00e8 stata studiata in dettaglio: gli ultimi risultati \u2013 recentemente discussi in una conferenza come spiegato al link <a href=\"http:\/\/webusers.fis.uniroma3.it\/atlas\/?p=1124\">http:\/\/webusers.fis.uniroma3.it\/atlas\/?p=1124<\/a> &#8211; migliorano notevolmente quelli disponibili un anno fa. Occorre sottolineare che tutte le misure effettuate finora sono in accordo con le previsioni della teoria di riferimento, il Modello Standard.<\/p>\n<p>L\u2019incapacit\u00e0 del Modello Standard di spiegare fenomeni come la Materia Oscura o l\u2019asimmetria tra materia e antimateria nell\u2019universo attuale spinge comunque i fisici a cercare tracce di nuove particelle (o nuove forze) non previste dalla teoria nelle collisioni di LHC. Queste ricerche hanno finora dato risultati negativi, ponendo vincoli sempre pi\u00f9 stringenti alle presenti teorie alternative al Modello Standard. E\u2019 presto tuttavia per trarre conclusioni: processi fisici mai osservati devono essere necessariamente rari, per cui le ricerche di nuovi fenomeni dipendono in modo critico dall\u2019utilizzo di tutti I dati raccolti, la cui analisi \u00e8 ancora in corso. Questi nuovi risultati che utilizzeranno tutti i dati raccolti sono attesi per le conferenze invernali, in particolare quella di Moriond, che si terr\u00e0 a Marzo 2017.<a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas-wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/brindisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1133\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas-wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/brindisi-320x180.jpg\" alt=\"brindisi\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2016 volge al termine. Anche i fisici di ATLAS si preparano a trascorrere le ferie &#8211; e possono farlo con la soddisfazione di lasciarsi alle spalle un anno eccezionale. 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