
{"id":1515,"date":"2018-06-04T19:24:36","date_gmt":"2018-06-04T17:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/?p=1515"},"modified":"2020-11-20T10:21:42","modified_gmt":"2020-11-20T09:21:42","slug":"i-due-pesi-massimi-del-modello-standard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/i-due-pesi-massimi-del-modello-standard\/","title":{"rendered":"I due pesi massimi del Modello Standard"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2012, le collaborazioni ATLAS e CMS, al CERN di Ginevra, hanno annunciato la scoperta di una risonanza di massa 125 GeV. Da quell\u2019anno, la maggior parte degli sforzi sono stati impiegati nello studio di questa nuova particella: oggi sappiamo che si tratta effettivamente del bosone di Higgs del Modello Standard, ipotizzato da Higgs, Englert e Brout nel 1964 una volta confermate molte caratteristiche fondamentali di questa&nbsp;particella (quale, per esempio, lo spin etc.).<\/p>\n<p>Di particolare importanza tra tutti i meccanismi di produzione del bosone di Higgs a LHC (Large Hadron Collider) \u00e8 il canale ttH, in cui il bosone di Higgs (H) viene prodotto in associazione ad una coppia di quark Top (tt). La sezione d\u2019urto di questo processo (ovvero la probabilit\u00e0 che questo accada) \u00e8 molto pi\u00f9 bassa (\u03c3(ttH) \u223c 500 fb, a 13 TeV) confrontata con gli altri meccanismi sia di produzione di Higgs che degli eventi di fondo. Per esempio nei dati raccolti dal 2015 al 2017 (Run-2), ci aspettiamo che siano stati prodotti qualcosa come circa 40.000 eventi di ttH, mentre sommando tutti i meccanismi di produzione del bosone di Higgs il numero di eventi prodotti \u00e8 circa 100 volte tanto. Invece, vengono prodotti oltre 10 eventi al secondo di coppie top-antitop che rappresenta uno dei processi di fondo pi\u00f9 insidiosi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1519\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7-14.xsec_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1519\" class=\"wp-image-1519 size-medium\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7-14.xsec_-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7-14.xsec_-300x215.jpg 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7-14.xsec_-400x287.jpg 400w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7-14.xsec_.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1519\" class=\"wp-caption-text\">Fig.1: Andamento della sezione d&#8217;urto dei diversi processi di produzione del bosone di Higgs, in funzione dell&#8217;energia di collisione protone-protone a LHC.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante la rarit\u00e0, il processo ttH merita una particolare attenzione per&nbsp;diverse ragioni.<br \/>\nPrima di tutto, la sezione d\u2019urto ttH cresce molto pi\u00f9 velocemente rispetto a quella degli altri canali di produzione, in funzione dell\u2019energia nel centro di massa delle collisioni protone-protone. Questo permette di ottenere un campione di eventi pi\u00f9 importante rispetto alla precedente presa dati a 8 TeV, e infatti i dati raccolti nel Run-2 a 13 TeV ha reso possibile l&#8217;importante risultato.<br \/>\nUn altro aspetto importante \u00e8 la possibilit\u00e0 di una misura diretta dell\u2019accoppiamento di Yukawa tra le due particelle elementari pi\u00f9 pesanti note finora: il bosone di Higgs e il quark Top. A causa della massa del quark Top molto grande (173 GeV) questo accoppiamento \u00e8 ipotizzato essere il pi\u00f9 elevato tra quelli di tutte le altre particelle del Modello Standard. La misura della sezione d\u2019urto di produzione ttH \u00e8 inoltre<br \/>\ncruciale per una determinazione pi\u00f9 precisa delle caratteristiche intrinseche del bosone di Higgs.<\/p>\n<p>Dopo diversi anni di ricerca, l\u2019esperimento ATLAS ha osservato per la prima volta ad LHC il processo ttH. L\u2019osservazione \u00e8 stata possibile con una luminosit\u00e0 integrata pari a circa a 80 fb-1 (79.8 fb-1 per la precisione), raccolta dall\u2019esperimento negli anni 2015-2017, e considerando i seguenti canali di decadimento del bosone di Higgs: una coppia di quark b, una coppia di bosoni vettori (WW* e ZZ*), una coppia di leptoni tau e una coppia di fotoni. Inoltre, la misura a 13 TeV \u00e8 stata combinata con quella fatta nel Run-1, ovvero nel periodo di presa dati dal 2010 al 2012, con una&nbsp;luminosit\u00e0 integrata di 4.5 fb-1 a 7 TeV e 20.3 fb-1 a 8 TeV. La significativit\u00e0 osservata (aspettata) \u00e8 di 6.3 (5.1) deviazioni standard e la sezione d\u2019urto misurata \u00e8 1.32 volte quella prevista dalla teoria del Modello Standard, come mostrato in Fig.2.<\/p>\n<div id=\"attachment_1518\" style=\"width: 272px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1518\" class=\"size-medium wp-image-1518\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01-262x300.png\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01-262x300.png 262w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01-768x879.png 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01-894x1024.png 894w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01-400x458.png 400w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/figaux_01.png 1980w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1518\" class=\"wp-caption-text\">Fig.2: Numero di eventi osservati in tutti i canali studiati con luminosit\u00e0 integrata fino a 79.8 fb-1 a 13 TeV. I bin sono classificati con la funzione log10(S\/B), dove S \u00e8 il segnale e B \u00e8 il fondo estratto dalla procedura di fit.<\/p><\/div>\n<p>In Fig.3 si pu\u00f2 vedere il confronto tra la sezione d\u2019urto misurata e quella predetta dal Modello Standard, in funzione dell\u2019energia di LHC.<\/p>\n<div id=\"attachment_1517\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1517\" class=\"size-medium wp-image-1517\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06-300x291.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06-300x291.png 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06-768x745.png 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06-1024x993.png 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06-400x388.png 400w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_06.png 1979w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1517\" class=\"wp-caption-text\">Fig.3: Valori della sezione d&#8217;urto del processo ttH misurati (i punti in nero) e predetti dalla teoria del Modello Standard (la banda in viola).<\/p><\/div>\n<p>La precisione raggiunta sulla misura \u00e8 del 20%, rendendola compatibile con la teoria ma lascia spazio a un significativo contributo di processi nuovi, che potranno essere portati alla luce (o esclusi) con misure pi\u00f9 precise in futuro.<\/p>\n<p>Per tutti i canali di decadimento del bosone di Higgs, si considera sia il decadimento \u201csemileptonico\u201d (un Top decade in quark e l\u2019altro in leptoni) che \u201cadronico\u201d della coppia di quark Top (entrambi i Top decadono in quark). Data la differenza negli stati finali, sia del bosone di Higgs che delle coppie top-antitop, le analisi considerate sono molto diverse tra loro, avendo segnature sperimentali molto specifiche. Tutte, per\u00f2, utilizzano una categorizzazione degli eventi in diverse regioni, che possono essere di segnale (se il numero di eventi di segnale \u00e8 dominante su quelli di fondo) o di controllo (se il numero di eventi di fondo \u00e8&nbsp;predominante). Inoltre, la produzione ttH copre circa l\u20191% della produzione totale inclusiva del bosone di Higgs; a questo punto, anche la produzione del bosone di Higgs con processi diversi dal ttH contribuisce ai processi di fondo.<\/p>\n<p>Questo porta tutte le analisi a utilizzare delle tecniche di analisi multivariata (MVA) per migliorare la separazione tra segnale e fondo. Al termine di questa, una complessa procedura di fit viene utilizzata per estrarre il segnale da ogni canale di decadimento. Ognuno di essi, quindi, d\u00e0 come risultato una stima della signal strength, ovvero del rapporto tra la sezione d\u2019urto misurata e quella predetta dal Modello Standard, come mostrato in Fig.4.<\/p>\n<div id=\"attachment_1516\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1516\" class=\"size-medium wp-image-1516\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05-300x223.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05-300x223.png 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05-768x570.png 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05-1024x761.png 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05-400x297.png 400w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/fig_05.png 1916w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1516\" class=\"wp-caption-text\">Fig.4: Valori misurati della signal strength per tutti i diversi canali di decadimento considerati nell&#8217;analisi. Gli errori statistico e sistematico sono riportati singolarmente e in combinazione, per ogni misura. La predizione del Modello Standard \u00e8 riportata in rosso, con la sua incertezza associata (in grigio).<\/p><\/div>\n<p>L\u2019osservazione di questo processo segna un passo storico per la fisica delle alte energie, con un contributo fondamentale dei gruppi italiani di ATLAS (in particolare Bologna, Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;, Roma Tre, Udine e Milano). Una precisione sempre maggiore ci potr\u00e0 aiutare a&nbsp;capire sempre di pi\u00f9 il Modello Standard e a sondare con maggior sicurezza regioni dello spazio delle fasi dove potrebbe nascondersi una fisica del tutto nuova e lontana da quello che per noi \u00e8 \u201cstandard\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Referenze: &#8220;Observation of Higgs boson production in association with a top quark pair at the LHC with the ATLAS detector&#8221;, The ATLAS Collaboration, https:\/\/arxiv.org\/abs\/1806.00425<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2012, le collaborazioni ATLAS e CMS, al CERN di Ginevra, hanno annunciato la scoperta di una risonanza di massa 125 GeV. 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