
{"id":2019,"date":"2021-11-01T13:12:37","date_gmt":"2021-11-01T12:12:37","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/?p=2019"},"modified":"2022-02-14T09:41:55","modified_gmt":"2022-02-14T08:41:55","slug":"nuovi-test-con-fasci-di-particelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/nuovi-test-con-fasci-di-particelle\/","title":{"rendered":"Nuovi test con fasci di particelle all\u2019esperimento ATLAS"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019esperimento ATLAS \u00e8 tornato a rivelare particelle durante i test in preparazione del nuovo ciclo di collisioni all\u2019acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del 2018 \u00e8 terminato il secondo periodo di collisioni di particelle, il cosiddetto Run2, durato 4 anni. Dall\u2019inizio del 2019 fisici, ingegneri e tecnici stanno lavorando intensamente alla manutenzione e all\u2019aggiornamento dell\u2019acceleratore LHC e dei suoi esperimenti in vista del nuovo periodo di presa dati (Run3), previsto dal 2022 al 2025. In ATLAS, tutte le migliorie apportate in questi anni permetteranno all\u2019esperimento di raddoppiare il numero di dati raccolti, aumentando al tempo stesso la precisione e la qualit\u00e0 delle misure effettuate.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo periodo di lavoro frenetico sta per concludersi. L\u2019osservazione delle prime particelle prodotte dai fasci di test di LHC di questi giorni rappresenta un grande traguardo in vista dell\u2019inizio del nuovo ciclo di presa dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per verificare il corretto funzionamento dell\u2019acceleratore dopo il lungo periodo in cui \u00e8 stato spento sono state organizzate due settimane di test in cui LHC fa circolare, ed eventualmente collidere, fasci di protoni a bassa energia. Questi test sono estremamente utili anche agli esperimenti che possono sfruttare le particelle prodotte per effettuare delle prese dati di prova, possibilmente includendo e testando tutte le nuove componenti installate durante gli ultimi anni (rivelatori, servizi, computing).<\/p>\n\n\n\n<p>I primi fasci di protoni di prova, chiamati \u201cpilot beam\u201d, sono stati iniettati in LHC lo scorso 18 Ottobre.&nbsp; Dopo diverse ore nelle quali sono stati ottimizzati alcuni parametri dell\u2019acceleratore, il 19 Ottobre LHC ha fornito i primi \u201cbeam splash\u201d all\u2019esperimento ATLAS.<\/p>\n\n\n\n<p>ATLAS utilizza eventi di \u201cbeam splash\u201d (i.e. spruzzi di particelle) per fornire segnali a gran parte dei suoi rivelatori di particelle. Come una grande onda che si infrange sugli scogli, questi spruzzi di particelle sono generati quando i protoni che circolano in LHC vengono fatti collidere su dei collimatori, generando degli sciami di particelle che vanno a colpire grandi porzioni dell\u2019esperimento. Lo studio dei segnali prodotti nei rivelatori dal passaggio di queste particelle \u00e8 utilizzato dai fisici di ATLAS per verificare il&nbsp; funzionamento e la corretta sincronizzazione tra tutte le componenti dell\u2019esperimento. Lo studio della sincronizzazione dei rivelatori, cos\u00ec come la raccolta dei primi dati, rappresenta una delle ultime attivit\u00e0 prima dell\u2019inizio della vera presa dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio di &#8220;beam splash&#8221; osservato dall&#8217;esperimento ATLAS \u00e8 mostrato in Figura 1. Le varie componenti dell\u2019esperimento sono visibili in colori diversi. Le componenti colpite dalle particelle sono rappresentate in giallo, mentre le linee verdi rappresentano le traiettorie delle particelle ricostruite. Durante i \u201cbeam splash\u201d, la parte centrale dell\u2019esperimento (il tracciatore) non era accesa per evitare eventuali danni a causa dell\u2019enorme rilascio di energia di questi eventi particolari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_1_low.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"497\" height=\"288\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_1_low.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2020\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_1_low.png 497w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_1_low-768x445.png 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_1_low-260x150.png 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a><figcaption>Figura 1: Ricostruzione grafica di un evento di \u201cbeam splash\u201d durante il periodo di \u201cpilot beam\u201d ad Ottobre 2021.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ad una settimana dai beam splash, dopo altre ottimizzazioni dei parametri dell\u2019acceleratore, le prime frizioni (&#8220;collisioni&#8221; prodotte dai fasci di prova a bassa energia, da distinguersi dalle vere collisioni che avverranno a partire dalla primavera 2022) sono state effettuate mercoled\u00ec 27 Ottobre. I prodotti di queste prime frizioni sono stati registrati correttamente da tutti i rivelatori dell\u2019esperimento ATLAS. Altre sessioni con frizioni a bassa energia in tutti e quattro gli esperimenti di LHC si sono susseguite nei giorni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio di come l\u2019esperimento ATLAS visualizza tali frizioni si pu\u00f2 osservare in&nbsp;Figura 2. Al centro dell\u2019esperimento \u00e8 possibile vedere una rappresentazione del tracciatore. I singoli componenti dei rivelatori colpiti dalle particelle sono mostrati come punti colorati, mentre le traiettorie delle particelle ricostruite combinando i punti del loro passaggio sono segnalate come linee colorate. Uscendo verso l\u2019esterno della figura, sono mostrati il calorimetro elettromagnetico (in verde) e quello adronico (in rosso). I depositi di energia lasciati dalle particelle che hanno attraversato questi rivelatori sono mostrati in giallo. Nella parte pi\u00f9 esterna dell\u2019esperimento (in blu) \u00e8 mostrato lo spettrometro a muoni. Anche in questo caso, i particolari componenti del rivelatore colpiti dalle particelle sono mostrati in giallo, mentre le traiettorie ricostruite dei muoni sono visibili come linee verdi (alcune parti dello spettrometro a muoni erano spente siccome ancora in manutenzione).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized is-style-default\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2024\" width=\"512\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high.png 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-300x300.png 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-150x150.png 150w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-768x768.png 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-1536x1536.png 1536w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-2048x2048.png 2048w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-500x500.png 500w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_2_high-200x200.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><figcaption>Figura 2: Rappresentazione di un evento di frizione registrato dall\u2019esperimento ATLAS il 29 Ottobre 2021.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Rivivere l\u2019accensione della catena di presa dati e riassaporare le prime interazioni con tutto il gruppo che lavora all\u2019 esperimento (sia nella sala di controllo sia a distanza), e vedere i primi dati raccolti e mostrati dai proiettori nella sala di controllo \u00e8 stato molto emozionante. Si \u00e8 trattato di un momento di gioia atteso da parte di tutta la collaborazione ATLAS: per i veterani ha ravvivato il ricordo della prima ed emozionantissima presa dati nel 2010, per gli studenti nuovi arrivati \u00e8 stata l\u2019occasione di vedere l\u2019esperimento in funzione e di analizzare i primi dati raccolti, utili soprattutto per studi sulle prestazioni dei vari rivelatori. \u00c8 stata anche la prima occasione di utilizzare le parti nuove dell\u2019esperimento, aggiunte durante gli anni di manutenzione intercorsi dalla precedente presa dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prove effettuate durante il \u201cpilot beam\u201d confermano la qualit\u00e0 di tutto il lavoro svolto finora e che ATLAS \u00e8 pronto ad affrontare il nuovo ed eccitante periodo di presa dati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2028\" data-full-url=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/nuovi-test-con-fasci-di-particelle-allesperimento-atlas\/splash_atlas_2-1\/\" class=\"wp-image-2028\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-500x500.jpg 500w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_2-1-200x200.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2029\" data-full-url=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1.jpg\" data-link=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/nuovi-test-con-fasci-di-particelle-allesperimento-atlas\/splash_atlas_1\/\" class=\"wp-image-2029\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-500x500.jpg 500w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Splash_ATLAS_1-200x200.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Ricostruzione 3D dell&#8217;evento mostrato in Figura 2.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Testo a cura di Silvia Franchino (Heidelberg Kirchhoff Inst. Phys.) e Simone Sottocornola (INFN e Universit\u00e0 Pavia).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperimento ATLAS \u00e8 tornato a rivelare particelle durante i test in preparazione del nuovo ciclo di collisioni all\u2019acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Alla fine del 2018 \u00e8 terminato il secondo periodo di collisioni di particelle, il cosiddetto Run2, durato 4 anni. 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