
{"id":2633,"date":"2025-02-06T09:10:25","date_gmt":"2025-02-06T08:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/?p=2633"},"modified":"2025-04-24T16:57:25","modified_gmt":"2025-04-24T14:57:25","slug":"il-progetto-itk-per-lupgrade-di-atlas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/il-progetto-itk-per-lupgrade-di-atlas\/","title":{"rendered":"Il progetto ITk per l&#8217;Upgrade di ATLAS"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Immaginate di costruire un rivelatore di particelle tappezzando il pavimento della vostra camera da letto con i sensori del vostro telefonino. Immaginate di dover scattare foto, con questo rivelatore, seicentomila volte pi\u00f9 frequentemente rispetto ai fotogrammi dei film che guardate al cinema. Immaginate che, nella sua vita operativa, questo rivelatore venga sottoposto a radiazioni pari a quelle che trovereste a qualche metro dal nocciolo di un reattore nucleare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"297\" height=\"170\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_layout_2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2643\" style=\"width:605px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_layout_2.jpeg 297w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_layout_2-768x439.jpeg 768w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_layout_2-260x150.jpeg 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br><em>Il rivelatore di tracciatura di ATLAS ITk. All&#8217;esterno la parte coperta dai sensori a strip, la parte pi\u00f9 interna \u00e8 coperta dai sensori a pixel<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Quello che vedete qui sopra non \u00e8 il frutto della vostra  immaginazione, ma l\u2019<em>Inner Tracker<\/em> di ATLAS (ITk). Si tratta di un rivelatore in costruzione in questi anni, che entrer\u00e0 in funzione alla fine dell\u2019attuale periodo di presa dati pluriennale del Large Hadron Collider al CERN di Ginevra. Si tratta di un sistema estremamente complesso, basato interamente su dispositivi a semiconduttore e sar\u00e0 inserito intorno ai fasci di LHC, nella posizione pi\u00f9 interna del rivelatore ATLAS . La prossimit\u00e0 al vertice di interazione, combinata con le 200 interazioni realizzate in media ad ogni intersezione dei fasci di LHC, rende necessario realizzare questo tracciatore con dei rivelatori che permettano un\u2019elevata granularit\u00e0 per poter distinguere il passaggio di una particella dall\u2019altra. Si prevede che passeranno fino a 50 particelle ogni secondo per ogni centimetro quadrato negli strati pi\u00f9 interni del rivelatore .<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_simulation.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1568\" height=\"1022\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_simulation.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2645\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_simulation.png 1568w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_simulation-768x500.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1568px) 100vw, 1568px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br><em>Simulazione di un evento di collisione protone-protone all&#8217;interno del tracciatore ITk di ATLAS<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Per poter misurare con accuratezza i processi di fisica a LHC e testare quindi con sempre maggiore precisione il Modello Standard e trovare eventuali discrepanze sperimentali, ATLAS deve raggiungere delle prestazioni mai raggiunte prima. In particolare il rivelatore di tracciatura ITk deve misurare in modo estremamente preciso \u2013 con una risoluzione dell\u2019ordine della decina di micron, praticamente lo spessore di un vostro capello &#8211; la posizione di una particella carica proveniente dalle collisioni realizzate dal Large Hadron Collider. Il rivelatore ITk \u00e8 anche il primo rivelatore che le particelle provenienti dalle collisioni protone-protone incontrano sulla loro strada; la misura effettuata da ITk, deve quindi perturbare il meno possibile queste particelle per non deteriorare troppo le misure effettuate dai sottorivelatori posti pi\u00f9 lontani sul cammino di queste particelle (calorimetri e rivelatori a muoni).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hybrid_schematic.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"658\" height=\"354\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hybrid_schematic.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2650\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hybrid_schematic.png 658w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hybrid_schematic-768x413.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Schema di un sensore ibrido a pixel con il sensore ed il chip di lettura connessi via bump bonding. <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I dispositivi a semiconduttore utilizzati in ITk includono sensori a pixel e sensori a strip. I primi, sono costruiti da una lastra sottile di silicio sulla quale sono realizzati dei pixel con un reticolo di 50 micron in modo tale da creare delle giunzioni p-n sensibili al passaggio di particelle cariche. Si tratta di una misura di posizione bidimensionale. Nei sensori a strip, invece, sono realizzate delle strutture a strisce che misurano quindi il punto di passaggio di una particella in una sola direzione. Questi moduli sono organizzati in strutture concentriche intorno ai fasci di interazione. Contiamo 9 strati concentrici di rivelatori a pixel e strip, il primo posto a 33 mm e l\u2019ultimo ad 1 metro dai fasci di LHC. La superficie totale che i moduli a pixel devono coprire \u00e8 di circa 16 metri quadrati, mentre quella che devono coprire i moduli a strip \u00e8 di 160 metri quadrati, per un totale di oltre 5 miliardi di canali di lettura, moltiplicando di un fattore di oltre 60 il numero di canali di elettronica presenti nel rivelatore odierno. Considerando il gran numero di componenti, i sensori sono prodotti con tecnologie avanzate in diverse aziende in giro per il mondo, tra le quali spiccano FBK a Trento e la multinazionale Leonardo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2647\" style=\"width:526px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-1024x1024.png 1024w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-300x300.png 300w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-150x150.png 150w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-1536x1536.png 1536w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-2048x2048.png 2048w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-500x500.png 500w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3d_cross_section-200x200.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a0Microfotografia al microscopio elettronico di una sezione di una trincea 3D di un rivleatore a pixel eseguito a FBK (Trento, Italia) (da <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/chips2020006\">Chips 2023, 2(2), 83-101<\/a> ) <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Oltre a provvedere alla costruzione dei sensori, la collaborazione italiana ha un ruolo chiave nel progetto: verr\u00e0 costruito interamente in Italia uno dei due pixel <em>endcap <\/em>che verr\u00e0 alloggiato all\u2019interno di un cilindro di diametro poco pi\u00f9 di 70 cm e lungo oltre tre metri. I due <em>endcap<\/em> insieme alla parte centrale (<em>barrel<\/em>) compongono il rivelatore a pixel. Diversi istituti italiani contribuiscono all\u2019impresa: Bologna, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Trento, Udine ed i Laboratori Nazionali di Frascati dell\u2019INFN. Ognuno di questi istituti \u00e8 responsabile di una fase della costruzione, test e <em>commissioning<\/em> del rivelatore: i moduli sono assemblati a Genova a Milano, testati a Bologna, Trento e Udine, sono poi montati su delle corone circolari (<em>half-ring<\/em>) a Lecce e Genova per poi venire inseriti nel rivelatore finale nei Laboratori Nazionali di Frascati utilizzando delle strutture meccaniche realizzate a Napoli. L\u2019<em>endcap<\/em> cos\u00ec costruito verr\u00e0 quindi trasportato al CERN per essere integrato con le altre parti del rivelatore ITk provenienti da altre parti del mondo. Il rivelatore ITk sar\u00e0 a quel punto inserito nel rivelatore ATLAS all\u2019inizio del Run4.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/half_ring.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"427\" data-id=\"2651\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/half_ring.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2651\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/half_ring.jpg 640w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/half_ring-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Half ring<\/em> con i moduli pixel<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_ladder.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"427\" data-id=\"2652\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_ladder.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2652\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_ladder.jpg 640w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/itk_ladder-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Ladder <\/em>con moduli pixel<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/loaded_supports.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"562\" data-id=\"2654\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/loaded_supports.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2654\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/loaded_supports.jpg 1200w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/loaded_supports-768x359.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Strutture meccaniche con moduli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/inner_cylinder.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"427\" data-id=\"2653\" src=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/inner_cylinder.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2653\" srcset=\"https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/inner_cylinder.jpg 640w, https:\/\/web.infn.it\/atlas\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/inner_cylinder-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una delle strutture meccaniche che conterranno il tracker ITk, al CERN<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><br>La costruzione di ITk sta impegnando gi\u00e0 da diversi anni fisici, ingegneri e tecnici nelle varie sezioni dell\u2019Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che lavorano in stretta collaborazione con i colleghi di altre istituzioni scientifiche in varie parti del mondo. Vengono risolte giorno per giorno le innumerevoli sfide che vengono poste dalla costruzione di uno dei pi\u00f9 complicati rivelatori che compongono ATLAS. Le tecnologie di punta impiegate sfruttano le conoscenze pi\u00f9 avanzate in diversi campi come elettronica, meccanica, informatica, scienza dei materiali etc. con lo scopo di spingere sempre oltre le frontiere della conoscenza delle forze fondamentali che governano il nostro universo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>Qualche riferimento (in inglese):<\/em><br>Technical Data Report ITk Pixel <a href=\"https:\/\/cds.cern.ch\/record\/2285585\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/cds.cern.ch\/record\/2285585\">CERN-LHCC-2017-21<\/a><br>Technical Data Report ITk Strips <a href=\"https:\/\/cds.cern.ch\/record\/2257755\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/cds.cern.ch\/record\/2257755\">CERN-LHCC-2017-005<\/a><br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immaginate di costruire un rivelatore di particelle tappezzando il pavimento della vostra camera da letto con i sensori del vostro telefonino. 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