L'impulso delle particelle e' cruciale per permetterci di ricostruire in dettaglio gli eventi creati dalle collisioni protone-protone. Un metodo per calcolare l'impulso di una particella carica e' quella di tracciarla all'interno di un campo magnetico; piu' curvata e' la traccia, minore e' l'impulso della particella. Il tracciatore di CMS ricostruisce le traiettorie delle particelle misurando le loro posizioni in vari punti. Il tracciatore puo' ricostruire le traiettorie di muoni, elettroni e adroni (particelle composte di quarks) di alta energia. Puo' inoltre "vedere" tracce di particelle prodotte dai decadimenti di particelle a breve vita media come il quark b. Il tracciatore deve registrare con precisione le traiettorie di particelle, ma deve anche "disturbare" il loro passaggio il meno possibile. Ossia deve essere "leggero" in modo da non perturbare il passaggio delle particelle. Questo si ottiene compiendo poche registrazioni estremamente accurate sulla traiettoria di una particella. La precisione di ogni singola misura e' di 10 µm, una frazione dello spessore di un capello umano.

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