{"id":16,"date":"2019-06-20T16:07:33","date_gmt":"2019-06-20T14:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/foot\/?page_id=16"},"modified":"2020-06-29T17:27:56","modified_gmt":"2020-06-29T15:27:56","slug":"questa-e-una-nuova-pagina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.infn.it\/foot\/","title":{"rendered":"Home"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FOOT<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo principale dell&#8217;esperimento FOOT (FragmentatiOn Of Target) \u00e8 di&nbsp;migliorare la precisione delle tecniche adroterapiche per la&nbsp;cura dei tumori attraverso lo studio del comportamento dei fasci di particelle utilizzati. Le particelle usate in&nbsp;adroterapia (principalmente protoni e ioni Carbonio) interagiscono e frammentano con i&nbsp;nuclei presenti nel corpo umano danneggiando e uccidendo le cellule tumorali. I&nbsp;frammenti nucleari prodotti sono&nbsp;una importante fonte&nbsp;di danno biologico, sia per le cellule tumorali che per quelle sane vicine, ed e&#8217; dunque di fondamentale importanza la conoscenza approfondita di questo processo per poter effettuare un trattamento medico il pi\u00f9 efficace e sicuro possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>FOOT misurer\u00e0 con grande precisione&nbsp;(inferiore al 5%)&nbsp;la sezione d&#8217;urto della&nbsp;frammentazione nucleare di ioni mediamente leggeri come quelli che pi\u00f9 abbondano nel nostro organismo (Carbonio, Ossigeno Azoto) per la quale sono assenti misure sperimentali alle energie utilizzate nei trattamenti di adroterapia 100-300 MeV\/nucleone). La precisione dei modelli teorici non \u00e8 infatti sufficiente da sola a garantire un&#8217;accuratezza soddisfacente&nbsp;durante il trattamento dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Adroterapia<\/h3>\n\n\n\n<p> L\u2019adroterapia \u00e8 un forma molto avanzata di radioterapia. La radioterapia, da sola o associata a chirurgia e\/o a chemioterapia, migliora il controllo locale in diverse patologie tumorali. Inoltre, la natura non invasiva delle radiazioni rappresenta una valida alternativa per quei tumori non aggredibili chirurgicamente perch\u00e9 localizzati in sedi anatomiche complicate da organi vitali o deputati a funzioni la cui asportazione sarebbe troppo invalidante per il paziente. <\/p>\n\n\n\n<p>La forza dell&#8217;adroterapia \u00e8 nelle propriet\u00e0 fisiche e radiobiologiche uniche delle particelle cariche (adroni): esse possono penetrare nei tessuti con poca diffusione e depositare la massima energia appena prima di fermarsi. Ci\u00f2 consente di definire in modo molto preciso la region da irradiare. La caratteristica forma a picco del deposito di energia \u00e8 chiamata picco di Bragg ed \u00e8 diventata il simbolo dell&#8217;adroterapia.<\/p>\n\n\n\n<p>Servendosi degli adroni, il tumore pu\u00f2 essere irradiato provocando un danno collaterale ai tessuti sani inferiore rispetto alla terapia con raggi X. l&#8217;idea di usare i protoni per il trattamento del cancro fu proposta per la prima volta nel 1946 dal fisico Robert Wilson, che in seguito divenne il fondatore e il primo direttore del Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) vicino a Chicago. I primi pazienti furono curati negli anni &#8217;50 nelle strutture di ricerca di fisica nucleare mediante acceleratori non dedicati. Inizialmente, le applicazioni cliniche erano limitate a poche parti del corpo, poich\u00e9 gli acceleratori non erano abbastanza potenti da consentire ai protoni di penetrare in profondit\u00e0 nei tessuti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Viaggi Spaziali<\/h3>\n\n\n\n<p> I viaggi spaziali sono uno dei sogni pi\u00f9 atavici del genere umano e ora sono pi\u00f9 vicini che mai. Uno dei maggiori ostacoli a questo sogno \u00e8 la grande quantit\u00e0 di radiazione presente al di fuori dell&#8217;atmosfera, la quale costituirebbe un serio rischio sia per l&#8217;equipaggio che per l&#8217;elettronica. I dati forniti da FOOT possono essere utilizzati per sviluppare sistemi di protezione dalla radiazione cosmica a bordo delle navette spaziali. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FOOT L&#8217;obiettivo principale dell&#8217;esperimento FOOT (FragmentatiOn Of Target) \u00e8 di&nbsp;migliorare la precisione delle tecniche adroterapiche per la&nbsp;cura dei tumori attraverso lo studio del comportamento dei fasci di particelle utilizzati. Le particelle usate in&nbsp;adroterapia (principalmente protoni e ioni Carbonio) interagiscono e frammentano con i&nbsp;nuclei presenti nel corpo umano danneggiando e uccidendo le cellule tumorali. 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