{"id":2322,"date":"2025-10-13T12:30:25","date_gmt":"2025-10-13T10:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/web.infn.it\/incontridifisica\/?page_id=2322"},"modified":"2025-11-18T11:20:09","modified_gmt":"2025-11-18T10:20:09","slug":"gruppi-di-lavoro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.infn.it\/incontridifisica\/gruppi-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Gruppi di lavoro"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"2322\" class=\"elementor elementor-2322\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dcfb448 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"dcfb448\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d21b7e0 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"d21b7e0\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e9fd9dc elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"e9fd9dc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Gruppi di lavoro<\/h1>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b31234 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1b31234\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dce9565 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dce9565\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3>\u00a0<\/h3><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>I gruppi di lavoro si terranno il giorno 20 novembre e si potr\u00e0 partecipare a un solo gruppo<\/strong><\/span><\/h3>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7dd54b8 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7dd54b8\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9c1484a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9c1484a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><table width=\"100%\"><tbody><tr><td style=\"text-align: center;\" width=\"15%\"><strong>A<\/strong><\/td><td><p><strong>STUDIO E CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI ATTRAVERSO L&#8217;USO DI SORGENTI CONVENZIONALI E LUCE DI SINCROTRONE. UN\u00a0APPROFONDIMENTO SUI MATERIALI CHE COSTITUISCONO I BENI CULTURALI<\/strong><\/p><p><em><strong>A. Balerna, L. Pronti, M. Romani, G. Viviani, V. Sciarra, M. Pietropaoli, M. Cestelli Guidi<\/strong><\/em><\/p><div class=\"\">Le tecniche spettroscopiche e di imaging, effettuate utilizzando sorgenti di luce convenzionali e non, come ad esempio la luce di sincrotrone prodotta\u00a0da acceleratori di particelle, consentono lo studio e la caratterizzazione di materiali in diversi campi di ricerca quali ad esempio la scienza dei\u00a0materiali, la geologia, la medicina, ed i beni culturali.Nel gruppo di lavoro verr\u00e0 introdotta sia la luce di sincrotrone, spiegandone le sue caratteristiche\u00a0e la sua versatilit\u00e0, sia l\u2019applicazione di sorgenti convenzionali utilizzate in diverse tecniche diagnostiche per la caratterizzazione dei materiali. Una\u00a0particolare attenzione verr\u00e0 posta sui materiali che costituiscono i beni culturali che, proprio per la loro unicit\u00e0 e valore artistico, storico ed\u00a0economico, richiedono lo sviluppo di tecniche non invasive e applicabili in situ o analisi micro-invasive. Infine, verr\u00e0 realizzato un esperimento nel\u00a0laboratorio DA\u03a6NE-Luce che prevedr\u00e0 l\u2019utilizzo di sorgenti convenzionali in un intervallo spettrale esteso, su dei casi studio selezionati.<\/div><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>B<\/strong><\/td><td><p><strong>VEDERE AL BUIO. TEORIA ED APPLICAZIONE DEI SISTEMI SONAR<\/strong><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p><p><em><strong>M. Beretta<\/strong><\/em><\/p><p>In questo gruppo di lavoro verranno presentate le basi teoriche della propagazione delle onde acustiche ed elastiche, su cui si basano i sistemi sonar. Successivamente verranno illustrate le applicazioni dei sonar a svariati settori di impiego. Infine verr\u00e0 chiesto ai partecipanti di montare e testare un piccolo sistema sonar per il rilevamento remoto di oggetti.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>C<\/strong><\/td><td><p><strong>BRUNO, PIERRE ED IL MUONE: PERCORSO STORICO E SPERIMENTALE ALLA SCOPERTA DEI RAGGI COSMICI<\/strong><\/p><p><em><strong>C. Gatti, G. Felici<\/strong><\/em><\/p><p>Ripercorreremo una storia fatta da viaggi con palloni, immersioni sott\u2018acqua, lingotti d\u2018oro ed esperimenti sotto i bombardamenti, che porto&#8217; alla scoperta dei raggi cosmici e alla nascita della moderna fisica delle particelle. Seguendo le impronte di protagonisti come Bruno Rossi e Pierre Auger ripeteremo, nei limiti di tempo a noi concessi, alcune delle esperienze che portarono a queste grandi conquiste utilizzando rivelatori a scintillazione e altra strumentazione di laboratorio.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>D<\/strong><\/td><td><p><strong>SUPERCONDUTTIVITA&#8217; E L&#8217;EFFETTO MEISSNER NEI SUPERCONDUTTORI CERAMICI GRANULARI AD ALTA TEMPERATURA<\/strong><\/p><p><em><strong>M. Beatrici, D. Di Gioacchino<\/strong><\/em><\/p><p><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/edu.lnf.infn.it\/superconduttivita\/\"><strong>Materiale<\/strong><\/a> (consultare prima della partecipazione)<\/span><\/p><p>Lo scopo dell&#8217;incontro \u00e8 conoscere il fenomeno superconduttivo. Sperimentalmente sar\u00e0 caratterizzato l&#8217;effetto &#8220;Meissner&#8221; di un materiale superconduttore ceramico. Sar\u00e0 mostrata la levitazione di un trenino con superconduttori ceramici su una ferrovia magnetica e di un piccolo magnete su un superconduttore. inoltre sar\u00e0 presentata la misura di suscettivit\u00e0 magnetica di un superconduttore in funzione della temperatura. Verr\u00e0 effettuata una lezione introduttiva del fenomeno e la presentazione delle esperienze che seguiranno in laboratorio.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>E<\/strong><\/td><td><p><strong>SORGENTI DI PLASMA PER L\u2019ACCELERATORE DI PARTICELLE<\/strong><\/p><p><em><strong>A. Biagioni, L. Crincoli, R. Demitra<\/strong><\/em><\/p><p>Il gruppo di lavoro consiste in una parte teorica e una sperimentale riguardanti i concetti di base della fisica del plasma. In particolare, l&#8217;attivit\u00e0 sperimentale riguarda elementi fondamentali dell&#8217;ottica geometrica, o ottica dei raggi (che descrive la propagazione della luce in termini di raggi), e la diagnostica del plasma, basata sull&#8217;ottica geometrica e sulla spettroscopia. Le lezioni teoriche e le attivit\u00e0 sperimentali si svolgono normalmente nel Plasma_Lab, situato presso i LNF, dove i docenti sono supervisionati da tutor dei LNF formati in materia di sicurezza (dipendenti e collaboratori INFN-LNF).<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>F<\/strong><\/td><td><p><strong>DALLE LEGGI DI KEPLERO AI BUCHI NERI: SPERIMENTARE LA GRAVITA&#8217; IN CHIAVE MODERNA IN CLASSE<\/strong><\/p><p><em><strong>I. De Angelis, A. Postiglione<\/strong><\/em><\/p><p>In questa attivit\u00e0 vedremo come si possono sperimentare anche in classe alcuni fenomeni riguardanti la gravit\u00e0: come si muovono la Luna, i pianeti e le stelle, come fa una navicella a viaggiare nello spazio, come le masse riescono a deformare lo spazio-tempo, cosa sono i buchi neri e le onde gravitazionali, cosa dice la Relativit\u00e0 Generale di Einstein. Dopo una prima parte dimostrativa, i partecipanti costruiranno e useranno uno spazio-tempo fai-da-te costituito da un kit low-cost e che pu\u00f2 essere usato facilmente in classe, con il quale impareranno a sperimentare in prima persona diversi fenomeni. Ai partecipanti sar\u00e0 anche fornito un manuale che raccoglie i trucchi e le linee guide ricevute dalle tutor durante l\u2019attivit\u00e0.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>G<\/strong><\/td><td><p><strong>INTRODUZIONE ALLE TECNICHE DI SIMULAZIONE PER APPLICAZIONI DI FISICA MEDICA<\/strong><\/p><p><em><strong>A. Filippi<\/strong> <\/em><\/p><p>La simulazione dell\u2019interazione della radiazione e delle particelle con i materiali \u00e8 fondamentale per la progettazione di esperimenti di \ufb01sica nucleare e delle particelle e la previsione delle loro prestazioni, tuttavia pu\u00f2 anche essere sfruttata con successo per applicazioni pi\u00f9 vicine alla vita di tutti i giorni, per esempio quelle basate sull\u2019interazione delle particelle in ambito medico, a scopo diagnostico o terapeutico. Infatti, in medicina \u00e8 importante ricorrere a simulazioni per stimare la quantit\u00e0 di energia rilasciata nei tessuti biologici in seguito al trattamento con un fascio di particelle o di radiazione, per valutarne preventivamente gli effeti ed il possibile danneggiamento dei tessuti malati (i quali vanno distrutti, o sani, che invece vanno preservati). Ci\u00f2 \u00e8 inoltre utile per sviluppare piani radioterapeutici di trattamento con fasci o mediante radiofarmaci, protocolli radiodiagnostici o \ufb01nalizzati alla radioprotezione. Al di fuori dell\u2019ambito strettamente medico, sono anche molto diffuse le applicazioni in ambito aerospaziale per la progettazione di schermature in ambienti extra-terrestri, che ovviamente non sono facilmente raggiungibili ed hanno condizioni diffcilmente riproducibili in laboratorio. Gli strumenti informatici per effettuare tali simulazioni in ambito medicale e aerospaziale sono molto complessi e di diffcile utilizzo. Tuttavia, esistono alcune interfacce che permettono di utilizzare in modo relativamente semplice i pacchetti di simulazione in uso nell\u2019ambito della \ufb01sica delle particelle, per estrarre in modo diretto informazioni sul rilascio di energia di un fascio di particelle di forma, energia ed intensit\u00e0 scelta dall\u2019utente, interagente su un bersaglio anch\u2019esso costruito dall\u2019utente mediante semplice procedure. Tale bersaglio pu\u00f2 essere un semplice solido geometrico o un modello CAD (gi\u00e0 disponibile) di un organo di un organismo vivente. In questo seminario vedremo come utilizzare questo tipo di software per visualizzare l\u2019interazione delle particelle con i materiali, ed estrarre informazioni a livello elementare sul tipo di reazioni che intervengono e a cui le particelle interagenti sono sottoposte; in particolare, sar\u00e0 interessante veri\ufb01care l\u2019interazione dei raggi X e dei fasci radioattvi con tessuti biologici, che \u00e8 alla base di molte applicazioni medicali.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>H<\/strong><\/td><td><p><strong>MISURE MAGNETICHE<\/strong><\/p><p><em><strong>A. Vannozzi<\/strong><\/em><\/p><p>I magneti sono un sottosistema vitale negli acceleratori di particelle: grazie all\u2019interazione tra il campo magnetico e particelle cariche, concorrono a definire orbite (in caso di acceleratori circolari), traiettorie (per gli acceleratori lineari) e diverse propriet\u00e0 fondamentali come brillanza ed emittanza essenziali per definire le caratteristiche di una macchina acceleratrice.<\/p><p>Con questa esperienza si vuole dare una panoramica sulle funzioni dei magneti negli acceleratori di particelle, sulle principali tipologie esistenti e sulle principali tecniche di misura utilizzate per la loro caratterizzazione.<\/p><p>E\u2019 prevista anche un\u2019attivit\u00e0 di caratterizzazione con diverse metodologie per un magnete permanente e un elettromagnete.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>I<\/strong><\/td><td><p><strong>TECNOLOGIE DI CHANNELING AVANZATE: DAGLI ONDULATORI DI CRISTALLO ALLE GUIDE D&#8217;ONDA CAPILLARI<\/strong><\/p><p><em><strong>S. B. Dabagov, D. Hampai<\/strong><\/em><\/p><p>Questo seminario descriver\u00e0 ai partecipanti lo stato degli studi presenti e gli eventuali possibili sviluppi futuri nelle tecnologie di channeling applicate alla fisica dei raggi X (per la maggior parte ottiche policapillari a raggi X applicate alle tecniche CT, XRF, TXRF). Una volta introdotto l\u2018argomento, i partecipanti saranno invitati a seguire varie attivit\u00e0 sperimentali e tecnologiche a XLab Frascati dei Laboratori Nazionali di Frascati. Il Channeling \u00e8 un fenomeno ben noto correlato al moto di particelle cariche in cristalli allineati. Recenti studi hanno dimostrato la fattibilit\u00e0 di applicare i fenomeni di channeling per la descrizione di altri diversi meccanismi di interazione tra particelle cariche e neutre in solidi, plasmi e campi elettromagnetici dagli studi basati su ondulatori di cristalli, collimatori e acceleratori fino ad elementi ottici per raggi X e neutroni basati su sistemi di capillari.<\/p><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>L<\/strong><\/td><td><p><strong>RILEVAZIONE DI RAGGI COSMICI<\/strong><\/p><p><em><strong>M. Raggi, E. Di Meco, M. Mancini<\/strong><\/em><\/p><div>I docenti saranno chiamati a costruire un sistema di rivelazione di raggi cosmici basato un sistema di trigger fatto con scintillatori.<\/div><div>L\u2019esperienza permetter\u00e0 di utilizzare alcuni dei rivelatori\u00a0fondamentali nella ricerca in fisica delle particelle, come gli scintillatori plastici.<\/div><div>Inoltre verranno utilizzati strumenti di misura come l\u2019oscilloscopio, il multimetro, le porte logiche e sistemi di conteggio elettronici.<\/div><\/td><\/tr><tr><td style=\"text-align: center;\"><strong>M<\/strong><\/td><td><p><strong>DOVE LA LUCE ACCELERA: DALL&#8217;OTTICA CLASSICA ALLE FRONTIERE DELLA RICERCA<\/strong><\/p><p><em><strong>F. Villa<\/strong><\/em><\/p><p>In questo gruppo vengono approfonditi i principi dell\u2019ottica e della fisica dei laser, integrando teoria e sperimentazione. La parte frontale tratta l\u2019ottica classica (caratteristiche della luce, riflessione, rifrazione, interferenza; con particolare attenzione a quanto riferito alle attivit\u00e0 pratiche e alla didattica), il funzionamento dei laser e le loro applicazioni negli acceleratori di particelle. Le attivit\u00e0 pratiche prevedono esperimenti di diffrazione con reticoli e fenditure, costruzione di uno spettrografo con materiali di uso comune, analisi della composizione spettrale di diverse sorgenti luminose e realizzazione di immagini con lenti. Tutte le esperienze sono progettate per essere riproducibili con strumentazione accessibile (da recupero o con materiali didattici con costi contenuti).\u00a0<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gruppi di lavoro \u00a0 I gruppi di lavoro si terranno il giorno 20 novembre e si potr\u00e0 partecipare a un solo gruppo \u00a0 A STUDIO E CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI ATTRAVERSO L&#8217;USO DI SORGENTI CONVENZIONALI E LUCE DI SINCROTRONE. UN\u00a0APPROFONDIMENTO SUI MATERIALI CHE COSTITUISCONO I BENI CULTURALI A. Balerna, L. Pronti, M. Romani, G. Viviani, V. 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