IL LABEC svolge la sua attività anche nell’ambito di reti di collaborazione nazionali e internazionali, che coinvolgono università e istituti di ricerca, con l’obiettivo di portare avanti iniziative di innovazione nel campo dell’ambiente e dei Beni Culturali, oltre a fornire servizi di alta qualificazione soggetti pubblici e privati.

Nel 2018 il LABEC si è unito ad ACTRIS-IT, la componente italiana di ACTRIS (Aerosols, Clouds and Trace Gases Research Infrastructure), l’infrastruttura paneuropea che coordina le osservazioni e la ricerca scientifica europea su aerosol, nubi e gas in traccia in atmosfera presente nella Roadmap ESFRI dal 2016.

Dal 2014 ACTRIS-IT riceve sostegno politico dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e viene formalmente istituita nel 2017.

Dal 2021 il LABEC ospita l’Elemental Mass Calibration Centre (EMC2), il centro di riferimento europeo per l’analisi della componente elementale dell’aerosol tramite tecniche di Ion Beam Analysis,. Questa collaborazione porterà ricercatori di tutti i paesi della comunità di ACTRIS ad analizzare campioni di particolato nel laboratorio del LABEC, promuovendo quindi uno scambio e un avanzamento nelle tecniche di analisi, di raccolta e di elaborazione dati. Inoltre il LABEC fornirà alla comunità di ACTRIS servizi come la definizione di linee guida e buone prassi per l’analisi della componente elementale dell’aerosol.

Per approfondimenti: https://www.actris.eu

Click qua per scaricare ulteriori informazioni a proposito di ACTRIS-IT, il nodo italiano di ACTRIS.

CHNet (Cultural Heritage Network) è la prima rete di trasferimento tecnologico dell’INFN ed è dedicata allo studio del patrimonio culturale. Attività principali di CHNet sono ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per lo studio dei beni culturali, la loro applicazione e il training di giovani ricercatori ed esperti del settore.

Creata nel 2017, INFN-CHNet è diventata una realtà internazionale e interdisciplinare, composta da una ventina di Laboratori INFN distribuiti su tutto il territorio nazionale e da enti con competenze complementari a quelle dell’INFN, come centri di restauro, associazioni e dipartimenti universitari italiani e centri di ricerca internazionali.

L’obiettivo della rete è essere un punto di riferimento operativo su scala nazionale e internazionale per la comunità multidisciplinare di pubblici e privati che svolgono la propria attività nell’ambito dei beni culturali, valorizzando le competenze dell’INFN. Queste sono utili per ottenere informazioni sui materiali usati e sulla loro provenienza, sulle tecniche impiegate e sulla datazione (e talvolta l’autenticità) dei manufatti.

Da decenni i laboratori dell’Istituto non solo utilizzano le più moderne tecnologie in questo campo ma, grazie a specifici progetti di ricerca, ne sviluppano di nuove, offrendo soluzioni e suscitando un crescente interesse in storici dell’arte, archeologi, restauratori, curatori di musei e altri esperti di beni culturali, che sempre più spesso si affidano agli scienziati per ottenere supporto per i loro studi, per guidare gli interventi di restauro o per scegliere le condizioni di conservazione più appropriate.

Per approfondimenti: http://chnet.infn.it/it