13 Domande ai candidati alla presidenza dell'INFN

Category: Notizie Written by antonio passeri Hits: 2579

In vista dell'elezione del nuovo presidente dell'INFN, l'assemblea dei rappresentanti dei ricercatori ha raccolto le principali domande che circolano fra i colleghi sul futuro dell'Ente e sulle questioni più importanti che si ritiene il prossimo presidente dovrà affrontare. Le proponiamo qui a tutta la comunità INFN, ma soprattutto ai candidati, dai quali auspichiamo di ricevere una risposta scritta e puntuale.

 

  1. Qual è la tua visione del futuro dell’INFN e quali priorità scientifiche ritieni si debba dare a medio e lungo termine? Quale ritieni debba essere il peso relativo delle diverse linee scientifiche e con quali meccanismi pensi di stabilire delle priorità e distribuire le risorse?

 

  1. Quale rapporto virtuoso ritieni che debba esservi fra ricerca di base e ricerca tecnologica nell’Ente? Ritieni che la “mission” centrale dell’Ente sia sempre la ricerca fondamentale o che piuttosto (come spesso sembra chiederci il mondo politico) il trasferimento tecnologico dovrebbe assumere un ruolo più rilevante?

 

  1. Quali progetti l’Ente deve perseguire in Italia ? Quali sono i principali progetti di sviluppo per i Laboratori Nazionali ? In quali progetti internazionali l’Ente deve investire maggiormente?  Resterà  spazio per  piccoli progetti o saranno totalmente schiacciati dal peso finanziario di quelli grandi? Quali competenze e attività ritieni che caratterizzino l’INFN nel panorama della ricerca italiana?

 

  1. La quota di fondi esterni nelle entrate dell’Ente è cresciuta costantemente negli ultimi anni: ritieni che si debba ulteriormente incrementare il ricorso ad essi ? L’accesso a tali finanziamenti è in genere più difficile per la ricerca fondamentale e per chi lavora nei grandi esperimenti internazionali: ritieni che tali attività debbano essere tutelate indipendentemente dalla quantità di fondi esterni che riescono ad attrarre? Viceversa, ritieni che siano comunque da perseguire progetti che garantiscono forti finanziamenti esterni ma non riscuotono l’interesse di una vasta comunità nell’Ente, o addirittura presentano aspetti eticamente criticabili ? Ritieni infine che l’impegno per ottenere e gestire fondi esterni debba essere incentivato con espliciti “premi” (di qualsiasi tipo) oppure solamente supportato e semplificato?

 

  1. Si parla ormai da tempo di riformare i meccanismi di finanziamento della ricerca in Italia. Inoltre il governo ha chiesto delega a riformare ulteriormente gli Enti di Ricerca. Come pensi che l’INFN debba porsi rispetto a questo processo? Quali riforme ritieni che l’Ente dovrebbe chiedere ed a quali invece dovrebbe opporsi in ogni modo?

 

  1. Come pensi debba evolvere il rapporto fra l’INFN e le Università ? E nello specifico, fra il personale INFN ed i docenti universitari? Ritieni che l’attuale asimmetria di carriere con l’università sia sopportabile a lungo (3 livelli contro 2) ? Non pensi che alla lunga finisca col definire una subalternità dell’Ente? Saresti disposto a impegnarti per correggere questa differenza, se non normativamente (cosa che ovviamente non dipende dall’INFN) almeno con la gestione degli accessi e delle carriere dei ricercatori INFN ?

 

  1. Cosa pensi della scelta del management attuale di gestire il fabbisogno di personale a invarianza di spesa? I concorsi e le stabilizzazioni degli ultimi anni hanno prodotto situazioni molto diverse nelle varie sedi, creando a volte veri problemi di sopravvivenza: ritieni possibile e corretto introdurre una programmazione degli accessi per sede e per linea scientifica, anche per i posti da ricercatore? Oppure ritieni che alle carenze di personale si debba continuare a rispondere con la ricerca di sinergie fra sedi e servizi? Come pensi che l’Ente possa evitare di creare precariato in futuro e garantire ai giovani percorsi di accesso trasparenti?

 

  1. Le carriere dei ricercatori e dei tecnologi sono molto lente in confronto ai colleghi universitari ed agli standard internazionali. Ritieni che le percentuali di occupazione dei tre livelli (35-45-20%) che sono attualmente il target dell’Ente (non ancora raggiunto) siano adeguate a riconoscere l’elevata professionalità e competenza che normalmente ricercatori e tecnologi raggiungono ? Saresti disponibile a elaborare un piano finanziario e normativo (sulla base dell’art.15) per abbreviare il più possibile la permanenza nel livello 3 ? Saresti favorevole ad aumentare la percentuale di occupazione del livello 1 ? Ritieni che la figura del dirigente di ricerca si identifichi con chi può svolgere un ruolo manageriale nell’Ente, oppure deve essere prima di tutto un riconoscimento del livello scientifico raggiunto negli anni? Cosa ne pensi della valutazione dei titoli nell’attuale disciplinare concorsi, ed in particolare della definizione dei titoli di coordinamento? Quanto pensi che debba pesare la terza missione?

 

  1. La GE negli ultimi anni ha funzionato in modo piuttosto verticistico. La comunicazione verso l’Ente non ha funzionato bene e la condivisione delle decisioni da parte del personale è stata spesso molto bassa. Ritieni che sia un fatto inevitabile o pensi che un cambio di metodo sia possibile e giusto? Quale pensi debba essere il rapporto fra GE e CD e come dovrebbero suddividersi i ruoli? Ritieni che la comunità scientifica possa essere più coinvolta nella governance?

 

  1. Quale ritieni debba essere il ruolo del DG nell’Ente ? Come pensi di ridurre il carico burocratico su chi fa ricerca, e rendere più efficienti le procedure, specie per gli acquisti? Come intendi potenziare l’informatizzazione e la dematerializzazione dell’amministrazione?

 

  1. Ritieni importante impegnarsi per il superamento del controllo automatico dell’orario di lavoro per il personale ricercatore e tecnologo? Con quali strumenti?

 

  1. Come pensi di affrontare la sempre più diffusa e grave sperequazione fra il personale che riceve la Polizza INA e quello che ne è privo?

 

  1. In ultima analisi quali motivazioni ti spingono a candidarti e perché ritieni che saresti il presidente giusto per l'Ente in questo momento?

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