Rilevatore ionoacustico per la calibrazione dei fasci di particelle.
Quando un fascio di particelle interagisce con un materiale assorbitore, per esempio l’acqua, perde energia, rilasciandola all’interno del materiale. In tal modo, attorno al fascio, si crea un’onda di pressione nel materiale che può essere rilevata con sensori acustici per ultrasuoni; questo effetto è detto ionoacustico. Le caratteristiche del segnale acustico forniscono informazioni sul fascio fascio che l’ha generato.
A differenza delle tecnologie di monitoraggio dei fasci correntemente utilizzate, la tecnica ionoacustica permette misure in tempo reale con elevata risoluzione spaziale (al di sotto del mm) su un range dinamico molto grande, che comprende anche le alte dosi istantanee tipiche della radioterapia FLASH, in cui i rivelatori tradizionali faticano.
Il metodo è utilizzabile anche con materiali assorbitori diversi dall’acqua.
Questo tipo di sensori possono perciò essere impiegati per il monitoraggio dei fasci, sia in acceleratori per uso scientifico che per quelli terapeutici, come per esempio accelratori per adroterapia o per terapia FLASH, appunto, migliorando la calilbrazione del fascio stesso e quindi l’efficacia del trattamento su paziente.

Elia Arturo Vallicelli
2025
Rivelatori
terapia con particelle
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