23 Lug BeamX: quando un bisogno del mercato stimola la creazione di uno spin-off
Lo spin-off INFN BeamX realizza acceleratori di particelle industriali, ne parliamo con David Alesini e Luigi Faillace, ricercatori presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN e co-fondatori dell’azienda
Come è nata BeamX
BeamX nasce dall’idea di due aziende, Comeb S.r.l e Gilardoni S.p.A.: valutare la possibilità di sfruttare il patrimonio italiano di conoscenze nel campo della radiologia e dell’accelerazione di particelle per costituire un’azienda, che mancava nel panorama italiano, dedicata alla costruzione di acceleratori di particelle per uso industriale. A quel punto l’INFN sarebbe stato certamente l’istituto di elezione per cercare questa competenza da industrializzare e commercializzare.
“Ho pensato a David Alesini e Luigi Faillace quasi automaticamente, visto i curriculum che hanno” racconta Roberto Bonifazi di Comeb, “e loro si sono resi immediatamente disponibili, accogliendo l’idea con entusiasmo.”
“Abbiamo capito subito che non solo mancava un’azienda di questo tipo” continuano i fondatori, “ma che sul mercato non esisteva un acceleratore di energia compresa tra i 450 keV dei tubi a raggi X più potenti e i 3 MeV degli acceleratori più comunemente utilizzati. Avevamo le competenze tecnologiche, la conoscenza del mercato e il legame di fiducia, ora non restava che raccogliere la sfida: costruire un acceleratore da 1,5 MeV per applicazioni industriali. E così abbiamo fatto.”
Un esempio virtuoso di Trasferimento Tecnologico
L’INFN è un ente riconosciuto e stimato in tutto il mondo per la qualità della ricerca che produce, ma è anche un fornitore di tecnologia, in svariati campi, però questo suo ruolo è meno noto e comprensibile al grande pubblico. Il fatto che due realtà industriali, Comeb e Gilardoni, lo abbiano riconosciuto e si siano impegnate in prima persona per valorizzare parte di questa tecnologia è una storia di trasferimento tecnologico di successo.
“Lavorando per INFN alla costruzione di macchine acceleratrici, Comeb ha imparato tanto” dice Bonifazi, “tanto che a un certo punto abbiamo cominciato a pensare: ma dove va a finire tutta questa tecnologia? perché non applicarla industrialmente? E anche per questo motivo abbiamo proposto l’idea di una start-up.”
Il passato
BeamX si è costituita a Roma nel 2023. A seguito del riconoscimento come spin-off di INFN ha acquisito in licenza brevetti e tecnologie detenute dall’Istituto, per la produzione di acceleratori lineari compatti. Ha iniziato l’attività costruendo due prototipi di LINAC a 1,5 MeV con cui dimostrare la propria tecnologia e capacità di industrializzazione. Recentemente ha ottenuto lo status di Start-up innovativa.
Il presente

Il debutto commerciale di BeamX è avvenuto a ECNDT 2026, la quattordicesima fiera europea sui controlli non distruttivi, che si è svolta tra il 15 e il 19 giugno a Verona. In quell’occasione l’azienda ha presentato dal vivo il proprio acceleratore LuminaX-2 da 2MeV e 150W di potenza di fascio e il catalogo di prodotti a energie superiori.
Per Alesini “la fiera è stata una grandissima opportunità per farci conoscere al mercato e farci scoprire potenzialità di business. Un aspetto molto importante è stato portare in fiera la macchina reale, permettendo a chi visitava lo stand di vedere e toccare con mano la nostra tecnologia e la qualità realizzativa.”
“In quel contesto, essere spin-off INFN è stato fondamentale” continuano i due co-fondatori, “perché ha automaticamente generato rispetto e fiducia nelle persone che si avvicinavano e riconoscevano che dietro la start-up c’era comunque un background tecnologico importante. In più, il nostro ruolo anche di ricercatori ci ha permesso di stabilire più contatti e di guadagnare credibilità anche presso la comunità scientifica presente”
Il portfolio aziendale comprende acceleratori lineari a catalogo da 2 a 9 MeV, ma uno dei punti di forza aziendali è la capacità di realizzare sistemi su misura per venire incontro a esigenze e applicazioni particolari. I mercati di riferimento sono i controlli non distruttivi attraverso i raggi X e la scansione di merci e container.
Il futuro
“ECNDT ci ha permesso di stabilire tutta una serie di contatti, soprattutto con aziende integratrici interessate a inserire i LINAC di BeamX nei loro sistemi” dice Faillace, “e i rapporti iniziati in fiera proseguiranno certamente, perché abbiamo verificato in prima persona che c’è interesse per prodotti come il nostro e, soprattutto, per la nostra azienda.”
“Quello che ci serve ora è raggiungere investitori che possano finanziare il decollo dell’azienda” affermano i fondatori, “BeamX è come un aereo sulla pista che ha raggiunto un velocità tale da non potersi più fermare: servono investimenti per infrastrutture e capacità produttiva che ci permettano di decollare.”
“Abbiamo la tecnologia, il piano industriale, i potenziali clienti e le persone giuste, ora ci servono i finanziamenti.”
Per saperne di più
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