30 Gen Tecnologia INFN nei satelliti COSMO-SkyMed
Il terzo satellite dellla costellazione COSMO-SkyMed Second Generation, recentemente lanciato, monta sistemi per il posizionamento sviluppati da INFN
Il primo lancio del 2026 di SpaceX è stato dedicato ad un satellite italiano di Osservazione della Terra, la cui costellazione viene dotata per la prima volta di retro-riflettori laser per il tracciamento orbitale, sviluppati e prodotti dall’INFN.
La notte del 3 gennaio alle 3:09 (ore italiane) il terzo satellite della costellazione italiana COSMO-SkyMed Second Generation è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base in California a bordo di un vettore Falcon 9, consolidando il ruolo dell’Italia tra i protagonisti mondiali dell’osservazione della Terra.
Una delle novità introdotte nel satellite appena messo in orbita è CORA-S, COsmo-skymed laser Retroreflector Array – Sphere, sviluppato e prodotto da SCF_Lab ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN (INFN-LNF).
CORA-S è una matrice di retro-riflettori laser: un insieme di prismi ottici che riflettono i segnali laser inviati dalle stazioni di terra (come il Matera Laser Ranging Observatory dell’ASI), che consentono di misurare con precisione millimetrica la distanza del satellite. La precisione di misura derivante da CORA-S non solo migliora i modelli orbitali del satellite, ma contribuisce a rafforzare la qualità dei dati radar acquisiti e la calibrazione dei sensori di bordo, aumentando l’affidabilità delle osservazioni e dei dati generati nell’ambito della cosiddetta “georeferenziazione”, cioè della determinazione della posizione assoluta (oltre che accurata) sia del satellite, che delle sue preziose mappe del suolo terracqueo, rispetto al sistema di riferimento metrico terrestre, internazionale e standard.
SCF_Lab è un laboratorio di R&D dell’INFN dedicato alla progettazione, alla costruzione, alla caratterizzazione e qualifica spaziale di retroriflettori laser installati su satelliti per il loro posizionamento di precisione tramite la tecnica del tracciamento laser (Satellite Laser Ranging), ovvero la misura accurata del tempo di volo d’impulsi laser corti. SCF_Lab, coordinato da Simone Dell’Agnello, ha un forte partenariato con l’agenzia spaziale italiana (ASI) e collabora con l’agenzia spaziale europea (ESA), americana (NASA), altre agenzie e industrie internazionali e nazionali su missioni e studi riguardanti la Terra e il resto del Sistema Solare.
Frutto della collaborazione fra il Ministero della Difesa e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il programma COSMO-SkyMed Second Generation sarà completato nel 2027 con il lancio di un quarto satellite. Con le innovazioni tecnologiche introdotte nella Second Generation, rispetto ai 4 satelliti della First Generation, l’Italia riconferma il suo ruolo di preminenza nei sistemi di monitoraggio terrestre ad altissima precisione. Questi satelliti, infatti, sono dotati di Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operanti in banda X che permettono di mappare la superficie terrestre con la precisione del metro indipendentemente dalle condizioni meteorologiche (inferiore al metro in modalità dedicata). La missione COSMO-SkyMed è pensata per l’osservazione del territorio terrestre, marino e costiero, con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo, nonché dei fenomeni ambientali e climatici, per fornire informazioni strategiche per la sicurezza, la protezione civile, la gestione delle emergenze e la salvaguardia dell’ambiente.

I dati di COSMO-SkyMed vengono distribuiti anche nell’ambito dei servizi di Copernicus, il programma di osservazione della Terra della Commissione Europea, infatti COSMO-SkyMed è una delle missioni di punta delle Copernicus Contributing Missions. Copernicus e Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare europeo, sono i due programmi spaziali “flagship” dell’Unione Europea, che puntano a garantire autonomia strategica all’Europa.
Lo sviluppo e l’integrazione di CORA-S testimoniano la capacità dell’INFN di trasferire competenze avanzate maturate nella ricerca fondamentale verso applicazioni spaziali di grande impatto operativo e scientifico. La presenza di questo strumento a bordo di un satellite strategico come COSMO-SkyMed Second Generation conferma il ruolo dell’Istituto come attore di primo piano nel panorama tecnologico nazionale e internazionale, capace di contribuire in modo concreto all’evoluzione delle infrastrutture spaziali italiane e alle flagship spaziali europee.
Per saperne di più
L’articolo di ASI sul lancio
