Il Comitato Unico di Garanzia dell’INFN nasce il 14 aprile 2011 in sostituzione del precedente Comitato di Pari Opportunità.

I “Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” assumono tutte le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai Comitati per le Pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing.

I CUG si propongono di assicurare parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e garantendo l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’origine etnica, nazionale o sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla lingua, alle disabilità, alle opinioni politiche e alle condizioni sociali o economiche. Una tutela che comprende il trattamento economico, le progressioni in carriera, la sicurezza e che l’accesso al lavoro.

EDITORIALE NUMERO 8 PIANO TRIENNALE

Siamo a Catania, i primi giorni di dicembre in occasione del piano triennale che vede riunita la Dirigenza (Giunta Esecutiva) e i dipendenti dell’Infn per confrontarsi sulle attività dell’Ente e creare un momento di condivisione. Il clima mite siciliano, nonostante fosse quasi inverno e Natale, la natura sovrana e prorompente di un vulcano in piena eruzione ci hanno fatto vivere in una atmosfera quasi surreale e che ci ha forzato ad un esodo (aeroporto CHIUSO per il fumo) con transumanze rocambolesche…

La prima intervista è quella di Anna Linda Magrì Responsabile del Servizio di Direzione e di Segreteria Scientifica dipendente della Sezione di Catania dal 1996 (20 anni di attività), a cui  piace il suo lavoro, anche se è gratificante a seconda del periodo. La collega affronta il tema dell’accorpamento che l’Amministrazione della Sezione di Catania e quella dei Laboratori Nazionali del Sud  hanno vissuto nel 2014. Questo processo ha visto parecchie difficoltà in fase iniziale ma oggi sembra che la situazione si sia stabilizzata. Sottolinea l’importanza che si riesca a stare bene nel luogo di lavoro anche se sono da mettere in conto gli alti ed i bassi. L’atmosfera lavorativa è accogliente, con alcuni colleghi ci sono ovviamente più affinità, con altri più rispetto per via dell’età e con i più giovani maggiori attenzioni (accudimento).

Per lei la conciliazione della vita famigliare e lavorativa è stata possibile grazie a sacrifici e maggiore impegno. Anna Linda è madre di una bimba piccola e per ritagliarsi spazi per sé si alza alle 5 del mattino per andare a fare jogging. Ha dichiarato di aver vissuto una sorta di due vite ..una prima ed una dopo la nascita della figlia.

Emblematica la frase “Si scappa si corre… aumenta la stanchezza fisica ma si cerca di incastrare tutto”.

Poi è la volta dei nostri Rappresentanti Nazionali Sindacali, amici e colleghi …compagni di viaggio in un periodo delicato …che li vede uniti nel sostenere alcune battaglie perché la trattativa è bloccata (intervista fatta a dicembre ma ancora di grande attualità). Il primo a parlare è Ernesto Filoni della Sezione di Torino assunto nel 1996 e dal 2007 si occupa della FLC CGIL prima a tempo pieno poi con i tagli a tempo parziale …e poi Giuseppe Carinci detto Pino all’Infn dal 1985. All’Infn loro si occupano di contrattazione integrativa di II LIVELLO PER TUTTI …quindi per tutti si intendono tutti i colleghi INFN di tutte le categorie per la parte specifica che riguarda l’applicazione del contratto

In parte dell’intervista appaiono sfuocati  (derivante forse dai fumi del vulcano che stavano già facendoci capire ciò che da li a breve sarebbe successo?)

I verbi che vengono utilizzati sono significativi: SIGLIAMO – CONTRATTIAMO - DISCUTIAMO

L’ambito è il salario accessorio determinato da una contrattazione decentrata dell’Ente. 

Per il personale tecnico amministrativo c’è più margine di trattativa … quindi straordinari, responsabilità, indennità annuali …e proprio nell’istante in cui ne stavamo parlando si è fermato alle mie spalle il Vice Presidente Antonio Zoccoli.

Altro tema di grande interesse e attualità è il precariato per cui il sindacato ha portato avanti iniziative  per mantenere il personale precario in servizio il più possibile quando in altri enti i contratti terminavano più bruscamente. La figura del precario oggi non è più quella del ragazzino neolaureato alle prime esperienze ma è un quarantenne con molta esperienza anche lavorativa padre di famiglia che fatica a pagare un mutuo.

Il lavoro viene svolto ascoltando le esigenze dei colleghi sia per migliorare la vita lavorativa ma anche quella economica…parlando con loro direttamente facendo assemblee nelle varie sedi anche se scomode e dislocate sull’intero territorio nazionale. Pertanto non c’è una quotidianità nella relazione  anche se i nostri “Henry (Gianni?) e Pinotto “ sono disponibilissimi ad essere contattati.

Un messaggio molto chiaro: “non siamo comunque DEUS EX MACHINA che al tavolo di trattativa possiamo risolvere tutto”.

Durante l’intervista è emersa una parola molto importante la DIGNITA’ del lavoro e con questo abbiamo, forse, detto tutto!

La terza intervista è al collega Giuseppe Platania dipendente della Sezione di Catania dal 2002 e poi stabilizzato nel 2008.  Che ha vissuto su di sé l’esperienza del precariato e che evidenzia che la variabile tempo/anzianità andrebbe premiata poiché non si dovrebbe rinnovare un “precario” se non “capace” in quel ruolo.

Giuseppe evidenzia un ambiente lavorativo in cui c’è sintonia ed  un rapporto buono con i colleghi. Il team del calcolo funziona bene anche se si può sempre migliorare.

A Giuseppe piacciono le sfide per cui si è candidato ed è  stato eletto RSU-RLS nelle ultime elezioni.

Dulcis in fundo il nostro Rappresentante Nazionale del personale Amministrativo, Tecnico e Tecnologo, Roberto Gomezel della Sezione di Trieste che è stato confermato nel suo secondo mandato. Il suo compito è molto impegnativo (se svolto bene!) ma Roberto “umilmente” enfatizza l’importanza delle sinergie che si instaurano durante l’Assemblea dei Rappresentanti che generano collaborazioni proficue per raggiungere gli obiettivi. Il rapporto positivo con i colleghi è un punto di forza di questo lavoro.

L’interazione con il personale amministrativo si può definire come una riscoperta in cui si evidenzia la loro peculiarità operativa (senso pratico) di come raggiungere l’obiettivo, competenza che sempre non si trova in altre categorie di dipendenti.

Una parte molto interessante di questo ruolo è l’evolversi del rapporto che si instaura con il Consiglio Direttivo. Roberto ha dovuto modificare il suo carattere “…che non mi faceva mediare…” mentre ora la mediazione è fondamentale per andare avanti.

La formazione tende a volte a sottovalutare la forza che le persone hanno in partenza. …l’ Ente tende a non dare le linee guida per la formazione …ed è una sorta di  debolezza, la mancanza di organizzazione …vengono prese decisioni ma non sono portate avanti fino in fondo al raggiungimento dell’obiettivo manca la programmazione

Questo potrebbe dare il valore in più se l’Ente valorizza e sfrutta le capacità dei singoli e li fa crescere.

Le donne e gli uomini INFN si raccontano 

Si apre con questo numero la Newsletter “Tutti i giorni...”, una serie di pubblicazioni bimestrali ciascuna formata da tre interviste a donne che lavorano nell’INFN. Seguendo l’esempio di alcuni progetti europei sulla promozione del ruolo delle donne nell’ambito della ricerca, nel corso dell’iniziativa si intende conoscere e far conoscere più da vicino la realtà femminile nel nostro Ente per valorizzarne il contributo.

La serie di tre interviste di questo mese è tutta dedicata a tre colleghe della Sezione di Ferrara.

Sono state fatte contemporaneamente e montate in un unico video da Fabio Bisi del gruppo multimediale di Bologna. Paola Fabbri, Laura de Marco, Stefania Vecchi, intervistate per noi da Raffaella Piazzi, ci raccontano la loro vita nell'Ente. Si tratta di tre esperienze variegate, pur condividendo lo stesso ambiente lavorativo: ricordiamo che Ferrara è una Sezione abbastanza piccola sebbene molto attiva.

Lettera dal CUG: una proposta per la valorizzazione delle competenze

Il piano triennale delle azioni positive 2011-2013, approvato con Delibera n. 12017 del Consiglio Direttivo del 29 e 30 settembre 2011, prevede l’istituzione di una “Valorizzazione delle Competenze”. 

Questo progetto nasce dall'esigenza di migliorare la conoscenza fra coloro che lavorano nell’Ente e rappresenta un tentativo di valorizzare le competenze del personale attraverso la pubblicazione visibile a tutte/i, della propria dimensione professionale.

Le tre interviste di questo numero sono incentrate su tre colleghe della Sezione di Roma 1: Michela Giovagnoli, Lorena Stellato, Cecilia Voena. Per l'occasione si è sperimentata una nuova metodologia risultata molto più pratica e veloce: infatti Raffaella Piazzi, la nostra intervistatrice, ha agito via Skype, ponendo alle tre ragazze praticamente le stesse domande nella stessa sequenza, come in un questionario. Questo però non ha mortificato, come si può vedere, la freschezza delle risposte.

E' stata pubblicata sul sito della Presidenza INFN la relazione Indagine sul benessere organizzativo nell'INFN - analisi dei risultati" che compendia i risultati del progetto “Benessere organizzativo e management” proposto dalla prima Consigliera di Fiducia di INFN prof.ssa Laura Calafà, poi proseguito e completato dalla Consigliera Avv. Marina Capponi.

 

Le colleghe che presentiamo in questo numero portano alla ribalta il tema del precariato nel nostro Ente: due di loro hanno un contratto a tempo determinato e la terza è stata “precaria” per molto tempo, prima di essere assunta come ricercatrice a tempo indeterminato. 
Cominciamo da quest'ultima, Carla Sbarra, che dimostra di non avere certo paura dei cambiamenti, specie se comportano grossi impegni: giovanissima, infatti, ha deciso di studiare Fisica all'Università provenendo da un percorso scolastico non proprio “in linea”, anche se eseguito con il massimo profitto.

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il CUG (Comitato Unico di Garanzia) dell’INFN ha promosso un'iniziativa dal titolo “Riflessione sulle violenze di genere a partire dalle donne”, attraverso due incontri organizzati dalle sezioni INFN di Bologna assieme al CNAF e di Napoli.

Siamo a Napoli, Complesso Universitario di Monte S. Angelo, Dipartimento di Fisica, che ospita la locale Sezione INFN.

Nell'atrio un albero di Natale che dà un tocco di calore in una struttura che sembra un labirinto, fatta di corridoi e di scale che vanno su e poi vanno giù, apparentemente senza un vero senso: sono state un vero e proprio test di orientamento per la nostra intervistatrice, Raffaella Piazzi, che era la prima volta che veniva qui. Non riusciva a trovare la strada... e si è persa più volte!

Qui sotto uno schema rappresenta la progressione di carriera per amministrativi e tecnici

DiscriminazioneIndiretta 

Questa volta con Raffaella Piazzi entriamo nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), nella splendida cornice delle montagne dell'Abruzzo, che in questo periodo dell'anno sono bianche di neve e danno una atmosfera da vacanze invernali. L'aria è gelida ma c'è il sole! All'arrivo, all'ora di pranzo, Raffaella ha trovato i colleghi in mensa, in un clima accogliente e familiare; ne ha quindi raccolto le interviste di ben quattro, un collega e tre colleghe.

 

Aperta una procedura per auto-candidarsi a componente del CUG per i prossimi 4 anni

In vista della scadenza del mandato del Comitato Unico di Garanzia  (CUG) è stato pubblicato l'avviso in oggetto per la raccolta delle candidature per il prossimo quadriennio.
La scadenza per la presentazione delle candidature è stata fissata per il 25 marzo 2015

Informazioni a:

www.ac.infn.it/personale/pdf/procedura_nomina_componenti_cug.pdf

Siamo a Catania, i primi giorni di dicembre in occasione del piano triennale che vede riunita la Dirigenza (Giunta Esecutiva) e i dipendenti dell’Infn per confrontarsi sulle attività dell’Ente e creare un momento di condivisione. Il clima mite siciliano, nonostante fosse quasi inverno e Natale, la natura sovrana e prorompente di un vulcano in piena eruzione ci hanno fatto vivere in una atmosfera quasi surreale e che ci ha forzato ad un esodo (aeroporto CHIUSO per il fumo) con transumanze rocambolesche…

La prima intervista è quella di Anna Linda Magrì Responsabile del Servizio di Direzione e di Segreteria Scientifica dipendente della Sezione di Catania dal 1996 (20 anni di attività), a cui  piace il suo lavoro, anche se è gratificante a seconda del periodo. La collega affronta il tema dell’accorpamento che l’Amministrazione della Sezione di Catania e quella dei Laboratori Nazionali del Sud  hanno vissuto nel 2014.

Il Consiglio Direttivo ha approvato il 31 marzo 2015 il nuovo piano triennale dell'ente. Qui di seguito la delibera di approvazione. Il piano approvato ha piccole variazioni rispetto alla versione originale proposta dal CUG nel settembre 2014.

I piani triennali di Azioni Positive sono previsti per legge, le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio di uguaglianza formale,  mirano a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità di opportunità tra donne e uomini. Sono misure “speciali”, in quanto non generali ma specifiche e ben definite, che intervengono in un determinato contesto per eliminare ogni forma di discriminazione, sia diretta che indiretta e “temporanee”, in quanto necessarie fintanto  si rilevi una disparità di trattamento tra donne e uomini.

Premessa ….

La Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione Europea, detta anche Carta di Nizza e proclamata il 7 Dicembre 2000 esordisce all’art. 1 con l’affermazione secondo la quale “la dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. La salvaguardia  della dignità umana è posta addirittura antecedentemente alla “tutela del diritto alla vita per ogni individuo” sancita nell’ art. 2 del trattato, a dimostrazione dell’eccezionale significanza e rilievo di tale valore.La figura della Consigliera, posta a protezione della dignità personale e professionale del dipendente, sconta però un deficit di disciplina legislativa, pur a fronte di una origine in precisi atti comunitari e di una prefigurazione contrattual-collettiva, rimasta a “livello embrionale”  anche a causa del blocco della contrattazione nazionale che ha caratterizzato il settore pubblico in questi ultimi anni.

Il Comitato è giunto alla normale scadenza temporale del suo mandato. Un grande augurio di buon lavoro per i prossimi componenti del Comitato Unico di Garanzia che arriveranno.

21 Settembre …2015

Una giornata particolare …in Presidenza con il nuovo CUG…

Il nuovo Comitato Unico di Garanzia ha appena cominciato il suo mandato. Il CUG è composto da donne ed uomini, dipendenti INFN provenienti da tutta Italia.

Il Comitato rappresenta l’organismo di consultazione dell’Ente per tutte le problematiche attinenti alla realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di parità, di pari opportunità, del benessere organizzativo, della tutela dei lavoratori e lavoratrici e che garantisca l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta. Il suo ruolo è inoltre quello di proporre e verificare l’attuazione di azioni che vadano nel senso di garantire un tale ambiente di lavoro.

La nostra Presidente è sempre Iaia Masullo (rieletta).

Pubblicato sulla rivista dell'ANPRI Analysis lo studio LAUREANDI E DOTTORANDI NELL’INFN: UNO STUDIO SULLA LORO PRIMA DESTINAZIONE di Giorgio Chiarelli, Alessandro Montanari, Laura Patrizii.

Link all'articolo

Il Circolo di Ascolto Organizzativo di Napoli è stato formato con una composizione volutamente trasversale ai vari ruoli del personale dipendente, in modo da includere un po’ tutte le figure professionali e i servizi presenti in sede.

Era quindi composto da due Ricercatori, tre CTER, un Amministrativo, con la presenza di componenti di ognuno dei Servizi Tecnici, in alcuni casi i Responsabili dei Servizi stessi. In tutto 2 donne e 4 uomini. Dati i tempi stretti per l’espletamento delle attività del Circolo, si è scelto di attenersi al numero minimo di partecipanti.

Facendo seguito all’iniziativa relativa all’indagine sul Benessere Organizzativo, svolta alcuni anni fa nell’Ente a cura della Consigliera di Fiducia, l’obiettivo che il Circolo si è prefisso era di partire dalle problematiche e/o criticità emerse nella Sezione di Napoli e studiarne le possibili soluzioni oltre che individuarne di nuove. Per questo si è scelta la composizione molto aperta del Circolo.

Quest’anno, su invito del CUG INFN ai direttori,  in diverse strutture INFN sono state organizzate delle iniziative sul tema in oggetto. Il problema della violenza sulle donne è attuale e diffuso, rappresentando un fenomeno di discriminazione sociale. Queste giornate offrono l’occasione per tornare a riflettere sul fenomeno e sul modo di combatterlo.

CIRCOLI DI ASCOLTO ….PARTE SECONDA

Arrivo in Presidenza ed allestisco per la ripresa ma non so esattamente quante persone “si racconteranno”.

Alla fine senza nemmeno mangiare (anche nel video è testimoniato il digiuno!) provati da due giorni di full-immersion mi raggiungono le colleghe e i colleghi di Firenze, Genova, Legnaro e Roma Tor Vergata.

I nuovi circoli di ascolto si sono appena conclusi e siamo pronti ad ascoltare la restituzione di questa nuova esperienza in attesa che partano altre attività al più presto nelle altre sezioni / laboratori.

Obiettivo di queste interviste è dare altre informazioni utili per:

  • comprendere meglio questo progetto
  • diminuire le reticenze
  • abbattere i luoghi comuni
  • ridurre la disinformazione che ancora oggi è presente su questo argomento
  • contrastare i pregiudizi che fanno si che si pensi che i circoli di ascolto siano …

“una perdita di tempo”

“tanto non servono a niente”

"UNA COSA TANTO PER FARE"

L'11 febbraio è la giornata ONU delle donne nella scienza

Sito ufficiale ONU

 

Video realizzati con obiettivi educativi non sono esenti da stereotipi. Qui sotto due video di Bruno Bozzetto:

Una giornata particolare, in presidenza con il nuovo CUG.

21 Settembre …2015, il nuovo Comitato Unico di Garanzia ha appena cominciato il suo mandato. Il CUG è composto da donne ed uomini, dipendenti INFN provenienti da tutta Italia.

Il Comitato rappresenta l’organismo di consultazione dell’Ente per tutte le problematiche attinenti alla realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di parità, di pari opportunità, del benessere organizzativo, della tutela dei lavoratori e lavoratrici e che garantisca l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta. Il suo ruolo è inoltre quello di proporre e verificare l’attuazione di azioni che vadano nel senso di garantire un tale ambiente di lavoro.

Marzo 2013: La rivista Nature dedica un numero speciale alle donne nella scienza

http://www.nature.com/news/specials/women/index.html

Pubblichiamo la relazione, redatta per legge a cura del CUG, sull'attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nell’INFN relativa al periodo 2011-2015. Accedi alla relazione 2015

La relazione ha evidenziato l'esistenza di discriminazioni basate sul sesso dei dipendenti di tipo diretto (seppur inconsapevole), che limita l'accesso delle donne alla carriera all'interno dell'Ente, e di tipo indiretto, legata ai contratti, che svantaggia la carriera degli amministrativi rispetto a quella dei tecnici. La discriminazione delle donne nella carriera è nota e comune alle istituzioni accademiche e di ricerca e l'INFN non ne è esente. La discriminazione aumenta in caso di forte competizione, come purtroppo confermato dall'esito dei concorsi del 2015 per i passaggi di carriera.  

La relazione è accompagnata dalla lettera del CUG alla giunta INFN (accessibile entro il portale AAI) e dalla risposta della Presidenza (accessibile entro il portale AAI)

Ricordiamo che l'INFN si impegna per statuto a garantire parità e pari opportunità nel trattamento delle lavoratrici e dei lavoratori, l'assenza di qualunque forma di discriminazione, diretta e indiretta, nonché il benessere di chi lavora. 

Il World Economic Forum ha stabilito degli indicatorei per misurare il divario esistente tra i generi. Mentre quasi tutti gli altri Paesi europei sono tra i primi venti, l'Italia risulta essere 80-esima in classifica. Le classifiche sono solo indicative, ma il problema esiste ed è indifferibile, si tratta di dignità e giustizia sociale.

Documentazione: http://www.weforum.org/issues/global-gender-gap

 

La rete dei CUG della ricerca esprime preoccupazione, in una fase delicata di ristrutturazione interna dell’ISTAT, per lo smantellamento del Dipartimento per le Statistiche sociali e ambientali (DSSA) e per la contestuale rimozione dall’incarico di Direttrice di Linda Laura Sabbadini, che di questo istituto è stata anima portante. Sorprendentemente la Dott.ssa Sabbadini è anche stata scartata dalla selezione per i nuovi vertici apicali ISTAT.

Ricercatrice innovativa, pioniera delle statistiche di genere ed esperta di diseguaglianze sociali, appassionata del suo lavoro e aperta nei confronti della società civile e della comunità scientifica, è riuscita a far si che l'ISTAT migliorasse la fotografia del nostro Paese da un punto di vista sociale e ambientale. 

La collaborazione dell'esperimento di alte energie del CERN, LHCb, ha recentemente instituito un servizio specifico sul genere, la diversità e le pari opportunità "Gender, Diversity and Equality Offices"

Rimandiamo alla pagina web: http://lhcb.web.cern.ch/lhcb/ECGD_Office/ECGD-intro.html

La prospettiva femminile nella ricerca scientifica - Bando di concorso per la raccolta di testimonianze orali.

Le domande vanno inviate entro il 18 ottobre 2016

È pubblico il nuovo bando del premio SISSA/INFN in memoria di Romeo Bassoli, inserito nell’iniziativa Memorie di scienza. Il premio finanzia con 3.000 euro il miglior progetto di collezione di interviste e testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica. L’argomento di questa edizione sarà la prospettiva femminile nella ricerca scientifica in Italia, con cui si vuole verificare, a quasi settant’anni dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica, lo stato di salute dell’articolo 9 sulla promozione della ricerca dal punto di vista delle donne. Non tanto e non solo per riattualizzare la doverosa denuncia della scarsa presenza femminile nel mondo scientifico italiano, ma per esplorare stili di pensiero, modalità di governance, storie di vita con lo sguardo delle donne impegnate nella ricerca.

A vent'anni dalla conferenza di Pechino si è tenuta a Ginevra una confernza per fare il punto sulla condizione delle donne

Segnaliamo il link alla conferenza

http://www.unece.org/genderwelcome-new/meetings-and-events/beijing-platform-for-action/inter-governmental-meeting/2014/beijing-20-regional-review-meeting/beijing-20-regional-review-meeting.html#/

E i link alle relazioni nazionalihttp://www.unece.org/genderwelcome-new/monitoring-progress/beijing-platform-for-action/genderbeijing-20/national-responses.html

Ogni persona è capace di prendere decisioni veloci in base a meccanismi inconsapevoli di associazione, unconscious bias, basati sulle esperienze precedenti. Tali meccanismi inconsapevoli sono molto utili, perché permettono di elaborare velocemente enormi quantità di informazioni e ad esempio di riconoscere in un attimo se siamo di fronte a un pericolo o di capire al primo sguardo chi abbiamo di fronte con un buon grado di approssimazione.

Le associazioni inconsapevoli sono condizionate dalle nostre esperienze precedenti, conoscenze, ambiente culturale; non sono quindi esenti dai pregiudizi e stereotipi, e possono indurci in errore se dobbiamo valutare secondo un'analisi e non secondo un istinto. Il lato negativo di questi meccanismi è che tendiamo a prendere decisioni basandoci su stereotipi anche se non ne siamo consapevoli.

Il CUG INFN, così come proposto nel V Piano Triennale di Azioni Positive approvato dall’Ente, ha elaborato un breve documento con l’obiettivo di “rimuovere i pregiudizi inconsapevoli nelle procedure di concorso”, sulle problematiche legate all’unconscious bias e alcuni consigli su come limitarne l’effetto in sede di giudizio. 

Science Europe ha presentato una Guida Pratica per il miglioramento dell'uguaglianza di genere nelle organizzazioni della ricerca.

Il materiale è al sito:

http://www.scienceeurope.org/events/2017-02-28-workshop-gender-equality/

Iniziativa  a Napoli che fa parte della serie di iniziative per parlare dell'eliminazione della violenza contro le donne.

Il 25 novembre è stata la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In tale ambito il 16 dicembre  si terrà in aula Caianiello (h. 14:30-17:30) presso la sezione di Napoli III  Incontro del Ciclo di seminari sulla violenza contro le donne, dal titolo:

Storie di resistenza alle disuguaglianze di genere

La violenza contro le donne è un fenomeno diffuso, ancorché in maniera diversa, su scala globale, che ha la sua origine nell’organizzazione sociale dei rapporti fra donne e uomini e che, pertanto, non può essere letta solo in termini di criminalità o di patologia del singolo, ma va collocata all’interno della cultura presente, contraddistinta dal dominio di un sesso sull’altro.

E' uscito il bando ITWIN per le donne inventrici e innovatrici.

Maggiori informazioni al sito:

http://www.itwiin.it/leggi-articolo-itwiin-associazione-donne-inventrici-innovatrici.html?news_ID=154