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NEWS

 

AVVISO

Si comunica che sul sito SxT "Scienza Per Tutti" troverete il link RadioLab nella sezione "un link al mese".

 


03/10/2018

Annotazioni
sugli eventi RadioLab in occasione della Notte dei Ricercatori 2018

A Lecce durante
la Notte sono stati compilati circa 80 questionari e distribuite una ventina di copie di Asimmetrie.

A Cosenza durante la ERN all’UNICAL, le 4 scuole della regione coinvolte nel progetto, hanno effettuato turni di interviste (dalle 9 alle 17). Per avvicinare gli ospiti dell’evento, hanno organizzato una scena in cui il pericoloso radon minacciava di colpire gli ospiti con particelle alfa e lo/la scienziato buono li proteggeva (vedi foto), sono state realizzate così 508 interviste e sono state consegnate circa 1200 brochure. Le interviste sono state effettuate, come consueto, utilizzando google drive predisposto dagli studenti del liceo Berto di Vibo Valentia: https://docs.google.com/forms/d/1ZMOFzk6pMw3GQhz8usMNFSn8Mm7Um7s20bpFjhhQeyI/viewform?edit_requested=true

Dalle foto si vedono gli studenti con le magliette da loro preparate durante la preparazione e lo svolgimento del lavoro, i due studenti in costume e i numerosi ospiti con la brochure in mano, in alcune foto si intravede lo stand INFN in cui, con poster abbiamo spiegato agli interessati il nostro progetto INFN. Una scuola ha anche riportato QUESTE FOTO

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26/09/2018

Il progetto RADIOLAB alla Notte dei Ricercatori 2018

La Notte dei Ricercatori, evento che si svolgerà in contemporanea in tutta Europa venerdì 28 settembre, vedrà quest’anno in prima linea l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) con numerose iniziative scientifico-divulgative rivolte al grande pubblico. Una delle più consolidate attività di public engagement dell’INFN, diffusa su tutto il territorio nazionale, è il progetto RadioLab, attivo presso un centinaio di Scuole di 12 regioni. Molteplici saranno le iniziative programmate per venerdì sera, sinteticamente riportate di seguito (in ordine alfabetico di sede). A Cagliari e a Nuoro, utilizzando strumentazione per il monitoraggio delle radiazioni ambientali e del radon, sarà mostrata la presenza del fondo naturale di radiazione e verranno discussi sia i rischi legati ad una elevata concentrazione del radon sia la necessità di rispettare la normativa internazionale e nazionale in materia di radioprotezione. Verrà messo in evidenza l’impegno dell’INFN che a partire dal 2005 ha promosso la divulgazione dei fenomeni legati alla radioattività naturale e al radon.

A Catania, per la Notte dei Ricercatori di SHARPER, RadioLab sarà presente a Piazza Università. I visitatori potranno scoprire in cosa consiste la radioattività ambientale e quali sono gli strumenti per misurarla, quali sono i rischi legati al radon in ambienti chiusi e come, viceversa, la sua presenza, in particolare in ambiente vulcanico, può essere sfruttata per indagini geodinamiche.

Il Gruppo Collegato di Cosenza organizzerà uno stand in cui sarà possibile avere informazioni sulle attività portate avanti dai ricercatori e concordare appuntamenti per ulteriori incontri, inclusi quelli legati alla fisica applicata all’ambiente. Inoltre, gli studenti di quattro scuole della Regione coinvolti in RadioLab, organizzati in turni, effettueranno interviste ai visitatori, mettendo in evidenza l’importanza della prevenzione e della ricerca.

A Lecce la Notte si svolgerà in più sedi dislocate nel centro della città nell’ambito del progetto ERN-Apulia. RadioLab verrà presentato presso la suggestiva sede del Monastero degli Olivetani, attraverso dimostrazioni sperimentali e presentazioni delle attività formative svolte da studenti delle Scuole Secondarie, con misure ambientali effettuate su vari siti nel territorio salentino.

Presso i Laboratori Nazionali del Sud (LNS) verranno presentate diverse caratteristiche delle radiazioni, gli effetti che esse provocano nell’attraversare la materia e alcuni metodi di rivelazione e di monitoraggio. Verranno descritte le origini della radioattività ambientale e i rischi per la popolazione, ma anche alcune applicazioni con le radiazioni, da quelle medicali a quelle di interesse per i beni culturali.  

A Milano RadioLab avrà una postazione al Museo della Scienza e della Tecnica dove verrà mostrata la strumentazione impiegata per la misurazione della concentrazione del gas radon presso numerose scuole lombarde. Alcuni dei ragazzi, provenienti dalle scuole più attive, presenteranno con l’aiuto di posters le motivazioni del progetto e i risultati ottenuti in diverse campagne di misura, illustrando i principali rischi a cui si è esposti legando tale aspetto alle abitudini di vita quotidiana, le possibili azioni di rimedio, ma metteranno in luce anche il lato positivo delle radiazioni ionizzanti, con il loro utilizzo nel campo della medicina per la diagnostica e la terapia.

Nell’ambito del progetto SHARPER, le iniziative collegate a RadioLab saranno presentate ai cittadini nel cuore di Napoli, presso la Galleria Umberto I che si affaccia sul Teatro San Carlo. Sarà l’occasione per avvicinare quanti più alla problematica dell’esposizione al gas radon, effettuando interviste al pubblico coinvolto e distribuendo pieghevoli informativi. A Padova, sede recentemente entrata a far parte di RadioLab, sarà organizzato uno stand presso un gazebo allestito dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, dalla sezione INFN di Padova e Legnaro e dal Consorzio RFX. Verrà distribuito materiale divulgativo sul radon e sulle tematiche legate alla salute.

A Siena la Notte dei Ricercatori sarà BRIGHT e si svolgerà in più sedi disseminate per la città. RadioLab avrà uno spazio dedicato all’interno di Vedere l’invisibile, dalle 16 alle 20 presso la Sala consiliare in Rettorato, a due passi da Piazza del Campo. I visitatori potranno scoprire come gli studenti stanno misurando la concentrazione di radon nel territorio e “vedere” le radiazioni ionizzanti emesse dai raggi cosmici e da sassi debolmente radioattivi in una camera a nebbia. 

RadioLab annovera tra le sue sedi anche Torino e Trieste, nelle cui città, per questioni logistiche, purtroppo quest’anno non ci saranno attività legate alla Notte dei Ricercatori. In tutte le sedi saranno distribuite brochure informative e si somministreranno questionari sulla percezione del rischio legato al radon. I risultati dell’indagine, opportunamente aggregati su tutte le sedi, verranno resi noti attraverso pubblicazioni dedicate, come specifico obiettivo del progetto RadioLab.

 

 

 


 

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Grande successo per la RadioLab Summer School.

Studenti in ritiro scientifico ad alta quota su tematiche di radioattività.

Si è conclusa venerdì 14 settembre la prima edizione della RadioLab Summer School, che quest’anno è stata ospitata presso il Rifugio Zamboni-Zappa di Macugnaga, ai piedi della parete Est del Monte Rosa. Un “rifugio scientifico” in cui venti studenti provenienti da dieci regioni italiane hanno approfondito, in una settimana di full immersion, i temi della radioattività naturale, collegandola alle sue origini geologiche e ai suoi effetti biologici sugli esseri viventi, oltre che alle varie tecniche di misura e all’analisi dei dati. I ragazzi, molto motivati e selezionati fra gli studenti che nello scorso anno scolastico hanno aderito alle attività di RadioLab in dieci sezioni INFN, hanno partecipato con entusiasmo, insieme ai loro insegnanti, alle attività sperimentali organizzate in un eccezionale laboratorio a cielo aperto a quota 2000 metri.

La Summer School, organizzata con grande impegno da Flavia Groppi della sezione di Milano, è una delle azioni realizzate nell’ambito del progetto RadioLab (coordinato da Josette Immè della sezione di Catania e da Mariagabriella Pugliese della sezione di Napoli) finanziato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che partecipa con undici Sezioni da tutta Italia. RadioLab vede Ricercatori INFN e Professori Universitari impegnati nella divulgazione della cultura scientifica con particolare attenzione alla Fisica Nucleare attraverso il coinvolgimento degli studenti delle Scuole Medie Superiori nella misurazione della radioattività naturale e in particolare del gas radioattivo naturale radon-222. Questo progetto, nato una quindicina di anni fa dalla constatazione di una ignoranza diffusa, e conseguente paura, della gente sul tema della radioattività, affronta questo tema e lo rende più accessibile al pubblico attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori. Sono questi che vengono iniziati sul tema delle radiazioni ionizzanti e che poi vengono coinvolti in un’attività sperimentale di misurazione della radioattività naturale. Mediante un approccio prettamente sperimentale si fa capire loro come la radioattività naturale è una componente e una parte imprescindibile e ineliminabile dell’ambiente in cui viviamo. Con questo progetto i ragazzi (circa un migliaio l’anno) comprendono come le radiazioni ionizzanti fanno parte della nostra vita quotidiana, che le sorgenti di radioattività si trovano nel suolo, nell’acqua, nell’aria che respiriamo e quali sono gli effetti di questa esposizione sulla salute dell’uomo. Attraverso RadioLab si è tentato inoltre di proporre una nuova modalità di insegnamento per i docenti di fisica delle scuole superiori che permetta di sviluppare negli studenti un interesse per le materie scientifiche, con particolare attenzione alle applicazioni della Fisica nucleare sia di tipo ambientale sia medico, nella diagnostica e radioterapia come contributo alla diagnosi e cura di importanti malattie. Attraverso RadioLab gli insegnanti vengono quindi opportunamente e correttamente formati su tali tematiche.

Durante i cinque giorni trascorsi a Macugnaga i 20 studenti, hanno avuto modo, sotto la guida dei docenti universitari/ricercatori INFN e anche di Paolo Randaccio della sezione di Cagliari, uno dei pionieri di questa attività, di ampliare le loro conoscenze su metodi di misura della radioattività, diversi da quelli utilizzati durante il progetto presso la propria scuola, avere incontri con esperti di geologia per approfondire le origini della radioattività naturale, conoscere i risultati delle misure di radioattività condotte nelle zone di Milano e Macugnaga in relazione all’evento di Fukushima, oltre a legami con la letteratura italiana con testi scritti da Primo Levi, Fenoglio, Cognetti riguardanti la montagna. La settimana a Macugnaga è stata per i ragazzi, coinvolti in attività con una forte connotazione sperimentale e spesso condotte sul campo, un’occasione in cui hanno condiviso fra loro i risultati ottenuti e le esperienze realizzate presso le rispettive scuole, i primi dati dell’indagine nazionale sulla percezione del rischio radon, così come i dati acquisiti in campo durante la settimana. Anche per gli insegnanti che hanno accompagnato gli studenti la Summer School è stata un’occasione di formazione, di riflessione sui temi trattati e su come declinarli nei loro programmi scolastici, con la possibilità di implementare presso la propria scuola quanto hanno sperimentato durante la RadioLab Summer School, di cui hanno particolarmente apprezzato la componente interdisciplinare e il legame con il territorio. Per loro è stata un’esperienza formativa importante, sicuramente da replicare con cadenza annuale.

A dare una misura di quanto di positivo ha lasciato questa esperienza nei giovani partecipanti, ecco la loro testimonianza:

Il sentiero che ci ha condotti fin qua non è stato di certo semplice o breve (anzi è stato proprio faticoso!), ma ci ha permesso di contemplare lo spettacolo più suggestivo e caratteristico della Valle Anzasca: il ghiacciaio.

La vista della parete a primo impatto può apparire pericolosa, paurosa e perfino soffocante per chi con la montagna non ha nulla a che vedere; ma, con il passare delle ore e dei giorni, il ghiacciaio, che è un potentissimo agente modellatore, ha iniziato a modellare anche noi e i nostri cuori, trasportandoci come detriti lontano dalla città e dalla quotidiana realtà.

Il freddo del ghiaccio ci ha costretti a unirci in calorosi momenti di confronto e riflessione, tra di noi e con i professori.

Proprio come i fiocchi di neve si uniscono per formare questo magico ghiacciaio, anche noi, tanto simili quanto diversi, ritrovandoci qui abbiamo creato un solido blocco che, al contrario della non così nascosta fragilità della montagna, non si fonderà mai.

Siamo ormai giunti alla fine di questa avventura, ma noi non vogliamo essere e non saremo un lago effimero! Questa esperienza rimarrà viva, proprio come il Monte Rosa, dentro di noi.

 

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