19 Mar I come Innovazione
Una buona idea da sola non genera innovazione. È la base necessaria, ma rappresenta solo l’inizio di un percorso che può essere anche molto lungo che porta l’idea a uscire dal laboratorio dove è stata creata a diffondersi nella società.
L’idea, quando incontra la tecnica, produce un’invenzione, che può essere protetta attraverso un brevetto o tutelata come know-how. Ma nemmeno l’invenzione, per quanto buona, è sufficiente per creare innovazione. Quello che serve, infatti, è che l’innovazione entri nella società, venga disseminata e alla fine assimilata, cioè effettivamente utilizzata e incorporata in un modello di business che possa espandersi e scalare.
Il processo di innovazione ha quindi tre aspetti fondamentali:
- La generazione, in cui nuovi prodotti, servizi o processi vengono ideati e sviluppati;
- La disseminazione, in cui le scoperte passano al laboratorio al mercato;
- L’assimilazione, in cui le scoperte vengono incorporate in modelli di business scalabili e agiscono sulla società che quindi ne trae vantaggio.
Ogni tecnologia non viene accettata immediatamente dalla maggioranza delle persone, ma la sua adozione segue una curva tipica (curva di Rogers) che può essere più o meno accelerata, ma che mantiene sempre lo stesso andamento: prima viene accettata e utilizzata da un ristretto gruppo di persone, innovatori e primi adottanti, poi dalla maggioranza delle persone, e in fine dai ritardatari, le fasce di popolazione che per cultura o scelta sono più restie ad accettare i cambiamenti che una nuova tecnologia comporta.
I fattori che influenzano l’adozione di un prodotto innovativo sono diversi, sia di tipo economico che culturale e sociale, ma l’andamento è replicabile per ogni novità tecnologica, dagli smartphone ai piani a induzione per cucinare, dai dispositivi indossabili ai servizi di intelligenza artificiale.
L’INFN è, fin dalla sua costituzione, impegnato nella ricerca di frontiera, dove scoperte teoriche e tecnologie avanzate giocano in sinergia per permettere l’avanzamento della conoscenza, e quindi possiede al suo interno un enorme potenziale di generazione di nuove idee e invenzioni. L’Istituto è anche impegnato nella disseminazione delle nuove tecnologie, tuttavia, per far sì che tali tecnologie entrino realmente nel mercato e vengano assimilate, è necessaria una collaborazione con realtà industriali che possano rendere i nuovi prodotti e servizi disponibili sul mercato e accessibili in termini di costi e facilità d’uso.
E in questo senso vengono in aiuto i principi dell’innovazione aperta, un processo di innovazione diffuso basato sulla gestione dei flussi di conoscenza in entrata o in uscita dall’ente, in cui l’innovazione è generata accedendo, sfruttando e assimilando flussi di conoscenza che varcano i confini dell’Istituto.
In particolare, per un ente di ricerca, l’innovazione è aperta principalmente verso l’esterno: le conoscenze vengono cioè messe a disposizione ad aziende che possano utilizzarle per creare prodotti da portare sul mercato. Il flusso di conoscenze da INFN alla realtà industriale va ovviamente gestito, prestando particolare attenzione alla tutela della proprietà intellettuale e della reputazione dell’Istituto. Questo compito è delegato alle strutture di trasferimento tecnologico di INFN, che hanno a disposizione diversi strumenti, come per esempio:
- La concessione in licenza di invenzioni coperte da brevetto o tutelate come know-how;
- Il supporto alla creazione di spin-off dell’INFN;
- La stipula di accordi di ricerca collaborativa con aziende.
- Misure di finanziamento per incrementare la maturità tecnologica dei prodotti della ricerca.
Accanto a questi strumenti già rodati e ampiamente utilizzati, il trasferimento tecnologico di INFN ha recentemente organizzato, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, un percorso formativo che mira a fornire al personale di ricerca conoscenze e abilità utili a colmare la “valle della morte” che spesso si apre tra i risultati della ricerca scientifica e il loro utilizzo commerciale.
L’innovazione è quindi un processo che parte con una buona idea e continua con la sua disseminazione finché gradualmente la società assimilerà la nuova tecnologia e ne trarrà dei vantaggi. In questo processo sono coinvolti diversi attori che, in un’ottica di innovazione aperta, collaborano fra loro. Il ruolo dell’INFN è quello di essere il motore che genera nuove invenzioni e le rende disponibili alla realtà produttiva attraverso gli strumenti tipici del trasferimento tecnologico.
