12 Feb Un anno di Trasferimento Tecnologico
A poche settimane dall’inizio del 2026, valutiamo i risultati ottenuti dal trasferimento tecnologico durante l’anno appena trascorso e gettiamo le basi per gli obiettivi futuri.
Brevetti
Nel 2025 il Servizio TT ha depositato 11 domande di brevetto in priorità, portando così a 96 le tecnologie oggi brevettate, di cui l’INFN è titolare unico o in condivisione. I settori tecnologici spaziano dai rivelatori avanzati per scopi scientifici e medici, alla criogenia, alla manifattura additiva, fino all’uso dei muoni cosmici per monitorare la stabilità degli edifici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Spin-off

E proprio di imaging attraverso i muoni, ma utilizzando una tecnologia differente sviluppata dal gruppo dei fondatori e brevettata nel 2015, si occupa MuonLab, il più recente spin-off dell’INFN, il settimo, riconosciuto congiuntamente all’Università di Firenze il 25 luglio 2025.
See through, see inside, la vision aziendale, riassume l’idea alla base di MuonLab: utilizzare i muoni, particelle che compongono i raggi cosmici, come strumento di indagine per effettuare radiografie di grandi strutture architettoniche e minerarie, in un modo simile a come si usano i raggi X per le radiografie.
Grazie alla tecnologia sviluppata durante il lavoro di ricerca all’INFN e all’Università e concessa in licenza a MuonLab, l’azienda è in grado di evidenziare le differenze di densità all’interno delle strutture analizzate, ricostruendo immagini 2D e 3D che possono fornire indicazioni sulla stabilità dei manufatti, sulla presenza di vuoti, e sulla loro struttura interna. Seppur giovanissima, la società ha già ricevuto un riconoscimento importante, vincendo il Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) nella categoria ICT.
Licenze
Sono concentrate nell’ambito start-up anche le attività di licensing svolte dal Servizio TT. Tutti i contratti di licenza stipulati dall’INFN nel 2025 hanno infatti come controparte aziende recentemente costituite. Oltre a MuonLab, che ha acquisito in licenza esclusiva il brevetto relativo alla tecnologia di rilevamento dei muoni e il know-how relativo alla ricostruzione delle immagini, INFN ha stipulato contratti di licenza con altri due spin-off.
BeamX, fondato da David Alesini e Luigi Faillace dei Laboratori Nazionali di Frascati, si occupa della costruzione di acceleratori compatti per applicazioni industriale. Ha acquisito in licenza una tecnologia brevettata dall’INFN per la realizzazione di connessioni a tenuta di ultra-alto vuoto per radiofrequenza che non necessitano di saldature, nonché il know-how relativo alla progettazione e alla costruzione di acceleratori di particelle e di sorgenti di ioni per gli acceleratori stessi.
Radiantis Reserach, azienda nata nel 2024 su iniziativa di un Francesco Collamati della Sezione INFN di Roma 1, produce una sonda per la chirurgia radioguidata capace di aiutare il chirurgo nella rimozione completa dei tumori la cui tecnologia è stata sviluppata all’interno di INFN ed è oggetto di licenza di brevetto e Know-how.
Rimanendo nell’ambito scienze della vita, nel 2025 INFN ha stipulato un accordo con Rilemo, start-up innovativa fondata da un ex collaboratore dell’Istituto, in garantisce l’opzione per la licenza di un brevetto riguardante un sistema di imaging diagnostico basato sulle microonde anziché sui raggi X, che quindi non sottopone il paziente a radiazioni ionizzanti.
Radiazioni di tutt’altro genere sono invece quelle alla base della tecnologia oggetto di brevetto concessa a Entrokey, giovane realtà statunitense che si occupa di crittografia. Si tratta, infatti, di un brevetto riguardante un dispositivo che sfrutta i muoni cosmici per la generazione di numeri casuali che possono essere impiegati in algoritmi di crittazione a prova di manomissione.
Collaborazioni
Il 2025 ha visto anche il rafforzarsi di collaborazioni strategiche per le attività di trasferimento tecnologico, attraverso il rinnovo di due accordi quadro. Il primo, con Trentino Sviluppo – ProM, stabilisce una partnership tecnologica nel campo dell’additive manufacturing, attraverso la condivisione di risorse e competenze; il secondo, con Cassa Depositi e Prestiti, volto al Capacity building a supporto dello sviluppo e dell’implementazione delle attività e dei processi di Trasferimento Tecnologico.
Il ruolo di eccellenza di INFN, non solo per l’alto livello della ricerca prodotta, ma anche come fornitore tecnologico, va oltre i confini nazionali e si esplicita anche attraverso i numerosi contratti di ricerca o di servizi stipulati con realtà estere, tra cui spicca la fornitura ai Brookhaven National Laboratories (USA) di 5 detection unit analoghe a quelle utilizzate dall’osservatorio per neutrini Km3Net-ARCA. Si tratta di 5 lunghe “stringhe” formate ciascuna da 18 elementi sferici della grandezza di un pallone da spiaggia e distanziati fra loro di 40 m, per una lunghezza totale di circa 700 m, progettati e costruiti da INFN per lavorare a 3500 m di profondità sul fondo del mare. Ogni elemento della stringa contiene numerosi sensori ultra sensibili capaci di misurare la debole luce Cherenkov generata dall’interazione dei neutrini con la materia.

Nuove Tecnologie

Oltre che sul fronte della valorizzazione, INFN si è impegnato anche nello sviluppo di tecnologie promettenti ma non ancora pronte per il mercato, soprattutto attraverso il programma R4I volto all’innalzamento del TRL di innovazioni ad elevato potenziale applicativo. Nell’edizione 2025, l’ottava, sono stati finanziati quattro progetti: WIDMapp, che si propone di sviluppare un sistema dosimetrico indossabile da utilizzare sui pazienti di trattamenti radiometabolici; DEMOTrack, dedicato alla realizzazione di un sensore ionoacustico da utilizzarsi per calibrare fasci di particelle usati per ricerca o nell’adroterapia; nMicrortube, in cui si vuole costruire un sensore cilindrico per neutroni ad alta sensibilità, e DOIN_LM che sviluppa ulteriormente un progetto di dosimetro personale indossabile per neutroni. Tra questi, DOIN_LM, ha condotto alla collaborazione con un’azienda per la realizzazione di un piccolo lotto di dosimetri che sono attualmente in valutazione e presa dati presso un gruppo selezionato di utenti.
Forti di quanto conseguito finora e dell’esperienza maturata, nel 2026 puntiamo a rafforzare la riconoscibilità di INFN e di aumentare l’impatto che le tecnologie generate all’interno dell’istituto e trasferite all’esterno possono avere società e sulla realtà industriale. Miriamo quindi a stabilire rapporti duraturi e di mutua crescita con le aziende, a estendere il portfolio tecnologico e a incrementarne lo sfruttamento attraverso contratti di licenza e collaborazioni strategiche.
