Resoconto del CD del 26 e 27 novembre 2020

Creato: Mercoledì, 09 Dicembre 2020 Data pubblicazione Scritto da Antonio Passeri
  1. Secondo la consuetudine degli ultimi mesi, il CD si è aperto facendo il punto della situazione epidemica da Covid-19. Come noto è aumentato il numero di regioni dichiarate “zona rossa”, e le strutture dell’Ente situate in questi territori devono limitare la presenza in sede alle sole attività indifferibili, utilizzando il lavoro a distanza per tutto il resto. Viceversa nelle regioni “gialle” e “arancioni” il lavoro in sede è possibile, sia pure con tutte la cautele del caso e in percentuale ridotta. All’ultima rilevazione la presenza media nelle strutture dell’Ente era fra il 40% ed il 45%, con una percentuale maggiore per il personale tecnico, mentre le altre categorie si attestano sul 40% medio. Si sono registrati fino ad ora 55 casi accertati di contagio da Covid-19 fra i dipendenti dell’Ente, nessuno però riconducibile ad una diffusione interna alle strutture, nelle quali non sono stati registrati cluster di contagio. La procedura da applicare in caso di positività è stata ormai testata oin quasi tutte le sedi e non presenta criticità. L’unità di crisi raccomanda particolare attenzione durante la pausa pranzo specialmente nelle strutture ove vi sono mense attive, e comunque durante la consumazione del pasto. Inoltre, visto l’allungarsi dei tempi per avere la risposta ai tamponi, si invita chi avesse sintomi rilevanti a segnalarli comunque al più presto agli uffici, anche prima di avere le risposte diagnostiche definitive. Infine, per quanto riguarda il rientro al lavoro di dipendenti che si sono negativizzati, si segnala che sulla base della normativa attuale non è chiaro se la visita del medico competente sia obbligatoria solo nel caso in cui la persona sia stata ospedalizzata, oppure in tutti i casi. Si suggerisce che, per i non ospedalizzati, si chieda al medico di valutare caso per caso l’effettiva necessità della visita.
  2. Il 12 novembre è stato pubblicato il decreto di riparto del FOE 2020, che assegna all’INFN 251 milioni di assegnazione ordinaria, 31milioni per la ricerca a valenza internazionale e 15 milioni di “progettualità a carattere continuativo”. A questo si aggiungono i circa 4 milioni di fondi stanziati per la ricerca sul Covid-19, grazie ai quali il bilancio dell’Ente può recuperare la propria quota del taglio di 18 milioni sul FOE operato dal governo. Il totale rendicontato da tutte le strutture per la ricerca sul Covid-19 è di circa 4.5 milioni (quindi satura ampiamente il finanziamento disponibile). E’ attualmente in discussione in parlamento la legge di bilancio 2021 nelle cui bozze, al momento, viene previsto un incremento del FOE pari a 65 milioni (che quindi recupera e supera il taglio di 18 milioni di quest’anno). Viene inoltre introdotto un fondo di circa 100 milioni l’anno per l’attuazione del PNR e per le infrastrutture di ricerca. La Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca sta cercando di ottenere una esenzione dal taglio del 10% sulle spese per beni e servizi informatici, introdotto dalla precedente legge di bilancio, almeno per quanto riguarda l’informatica destinata ai progetti di ricerca, che al momento ha lo stesso codice SIOPE dell’informatica destinata al funzionamento dell’Ente. In parallelo i ministeri stanno raccogliendo idee progettuali da includere nel piano di utilizzo del recovery fund, l’Ente è in contatto con MUR e MISE.
  3. Commentando il bando per progetti PRIN attualmente aperto, il presidente ha affermato che l'Ente si ritiene danneggiato dalla regola che sembra escludere i tecnologi dal ruolo di PI di progetto, in controtendenza rispetto al bando precedente. L'Ente ha formalmente protestato col ministero ed ha insistito per avere una correzione o una interpretazione autentica del bando che includa anche i tecnologi fra i potenziali PI. La motivazione ricevuta informalmente dal ministero appare non pertinente, nei prossimi giorni tramite il DG l'Ente insisterà presso gli uffici ministeriali per ottenere una correzione.

Il RN di ricercatori e tecnologi ha ringraziato il presidente per l'azione in corso verso il ministero e ha ricordato la lettera su questo tema inviata al CD da tutti i rappresentanti, sottolineando che è importante sapere se la Giunta ed il CD condividono quanto espresso nel testo sulla dignità e professionalità dei tecnologi dell'Ente. Non ci sono stati interventi contrari ed il presidente ha confermato la volontà di cercare di ottenere un completo allineamento dei diritti di tecnologi e ricercatori nel bando PRIN attuale e nei successivi.

  1. Nella settimana precedente il CD sono finalmente stati pubblicati i bandi interni ex art.22 per il passaggio da operatore a CTER o collaboratore di amministrazione, i bandi art.54 per le progressioni di livello del personate tecnico e amministrativo, ed i bandi ex art.15 per procedure di selezione interne di 23 posti di primo ricercatore in fisica sperimentale, 5 posti di primo ricercatore in fisica teorica e 23 posti di primo tecnologo. Tutte le scadenze cadono prima delle festività natalizie. Il presidente ha ringraziato la Direzione del Personale ed il Sistema informativo per il grande lavoro svolto. Come previsto dal disciplinare concorsi, il presidente ha invitato i direttori a formulargli in via riservata dei suggerimenti per la formazione delle commissioni per le selezioni ex art.15. Ha anche anticipato che nel CD di dicembre si discuteranno le modalità di bando dei previsti posti da dirigente di ricerca e dirigente tecnologo, ai quali intende procedere rapidamente.
  2. Il CD ha approvato un bando, che sarà pubblicato prossimamente, per 132 progressioni economiche nei livelli apicali del personale tecnico e amministrativo, ex art.53, a valere sul fondo salario accessorio 2016. Si tratta solo di una parte del numero complessivo di progressioni che si volevano finanziare col salario accessorio 2017, ma i rilievi ricevuti dai ministeri vigilanti ed il tempo necessario a individuare i correttivi ha fatto si che tale fondo non fosse ancora disponibile. L’Ente ha quindi concordato con i sindacati di bandire queste prime 132 progressioni a valere sul fondo 2016, impegnandosi a bandire tutte le altre al più presto, utilizzando sia il fondo accessorio 2017 che 2018 per arrivare ad un totale di 433 progressioni.
  3. Marco Ciuchini ha presentato una proposta per il piano di nuove assunzioni, a valere sul fondo straordinario stanziato dal decreto rilancio. Da fonti ministeriali, l’INFN dovrebbe ricevere 9.7 milioni, pari a circa 180 nuovi posti di ricercatore e tecnologo terzo livello, che devono essere assunti entro il 2022 (anche se non si esclude la possibilità di una proroga). L’eventuale uso di questo fondo per posizioni di livello 1 o 2 è permesso solo per reclutare nuovo personale. I criteri seguiti per fare un piano sono i seguenti: a) limitare la crescita dei costi di personale, per questo si vogliono includere nel piano le stabilizzazioni e le richieste di tecnologi dalle strutture a valere sui propri “punti” turnover; b) cercare di distribuire a tutte le strutture le nuove risorse umane, compensando eventuali squilibri provocati dalla disponibilità locale di turnover e stabilizzazioni; c) ascoltare le esigenze specifiche sollevate dalle strutture; d) tenere conto della distribuzione dei tempi determinati. La combinazione di questi criteri porta alla proposta di assumere 76 tecnologi, dei quali 30 stabilizzati, 19 da punti turnover e 27 extra. Si segnala in particolare che, fra questi 76 posti, 4 andranno in AC (2 amministrativi e 2 sul sistema informativo) e 6 al CNAF, di cui uno sui servizi nazionali. Tutti i restanti posti del piano (poco più di 100) verrebbero destinati a posizioni di ricercatore, una parte per le stabilizzazioni ed il resto bandito in due tornate: una con sedi e forse anche linee scientifiche assegnate, l’altra completamente libera. L’assegnazione di sedi e linee scientifiche sarà determinata nell’ottica di compensare carenze locali che si sono venute a creare nel corso degli ultimi anni, partendo dalle proposte delle strutture.
  4. E’ stata approvata la variazione del bilancio di previsione 2020 che tiene conto della riduzione del FOE, pari a circa 3.5 milioni, e delle nuove entrate di 3.9 milioni del fondo ricerca Covid-19 e di 900 keuro da regioni ed altri Enti. Il bilancio 2020 ammonta così a 373.5 milioni, circa 1.2 milioni più della previsione iniziale.
  5. Il DG ha informato che, per velocizzare il più possibile la riassegnazione degli avanzi attivi, sarà anticipato d qualche giorno il termine per inserire i pre-impegni delle gare in corso, in modo da poterne approvare la riassegnazione nel CD di gennaio. Per il resto dell’avanzo si farà richiesta come tutti gli anni al MEF di riassegnare i fondi esterni dei progetti ancora in corso, ma questo ha tempi un po’più lunghi.
  6. Il presidente ha informato che a dicembre dovrebbe esserci in CD la delibera di approvazione della gara europea per lo smontaggio di Borexino. L’obiettivo è completare lo svuotamento entro l’estate, anche se la regione Abruzzo aveva inizialmente chiesto che fosse ultimato quest’anno, ma pandemia e il ritardo nella concessione delle autorizzazioni giustificano lo slittamento. Per LVD invece l’Ente sta organizzando col MAECI un incontro con una rappresentanza diplomatica russa per la suddivisione delle componenti di rispettiva proprietà. La gara per lo smontaggio dovrebbe essere più semplice perché solo italiana.
  7. Antonella Varaschin ha relazionato sulla partecipazione dell’Ente a un progetto di comunicazione del MAECI per la promozione del sistema italiano ricerca-industria, finanziato con fondi del decreto cura-Italia. Il progetto consisteva nella realizzazione di brevi video a tema soprattutto trasferimento tecnologico, in un format molto compatto, quasi spot. In tempi rapidi, e grazie alla collaborazione di alcune strutture, l’ufficio comunicazione ha realizzato 4 video a tema beni culturali, medicina, ambiente salute sicurezza, aerospazio, che saranno veicolati attraverso i canali del MAECI all’estero, anche social. Il presidente ha ringraziato l’ufficio Comunicazione e tutte le strutture che hanno collaborato.
  8. Pasquale Lubrano ha fatto uno stato del processo di preparazione alla VQR. Soni sfati sorteggiati i GEV e nominati i coordinatori. Il 13 novembre c’è stata una prima scadenza dell’accreditamento dei ricercatori da valutare, il 4 dicembre ci sarà la validazione definitiva degli elenchi. La scadenza per la definizione dei prodotti è stata invece spostata a fine gennaio. L’INFN ha accreditato 1546 persone: 672 ricercatori, 175 tecnologi, 36 ricercatori e 23 tecnologi a tempo determinato, 640 incaricati di ricerca. Quanto alle strutture, l’INFN ne ha accreditate 27. Sono in corso simulazioni per capire con quali scelte massimizzare il risultato per l’Ente, utilizzando il DB delle pubblicazioni 2015-19 (circa 19mila articoli), assumendo che questa VQR abbia le stesse regole di valutazione degli articoli della precedente e tenendo conto dei vari gradi di libertà legati alle riduzioni ottenibili per congedi e comandi di personale e alle scelte che faranno le diverse università. Con assunzioni conservative sono stati individuati 3 scenari, in ciascuno dei quali l’algoritmo utilizzato restituisce per l’Ente un risultato migliore di quello ottenuto nella VQR precedente. L’algoritmo assegna una pubblicazione jolly ogni volta che un ricercatore non ha abbastanza prodotti. Segnala con un penalty gli articoli che hanno molteplicità elevata e devono prevedere delle possibili sostituzioni, cosa che avviene in circa 30 casi, purtroppo quasi tutti sono fra le migliori pubblicazioni a disposizione. Le simulazioni saranno raffinate con maggiori dati e informazioni più precise, specie per le pubblicazioni condivise con altri Enti e Università.
  9. Mauro Mezzetto e Luca Lista hanno presentato lo stato del sito web https://covid19.infn.it/ e gli studi dei dati epidemiologici effettuati dal gruppo CovidStat INFN. Il sito utilizza i dati della protezione civile scaricati in automatico giornalmente per la situazione italiana e quelli del “Coronavirus Resource Center” della John Hopkins University per il mondo. I dati sono graficati e analizzati usando root e python, con programmi che girano parte al CNAF e parte a Napoli. C’è già stato un webinar introduttivo al sito lo scorso maggio, e si sta pensando a prepararne un altro. La prima ondata è stata descritta e fittata con diversi modelli, tutti abbastanza concordi nei risultati che indicano un picco tra la fine di marzo e l’inizio di aprile in tutte le distribuzioni, col picco dei decessi che segue di soli 4 giorni quello dei contagi, segnalando una volta di più la totale mancanza tracciamento in quella fase. Per la seconda ondata il picco dei contagi è stato raggiunto circa a metà novembre, mentre quello dei decessi ancora non si vede (cosa sicuramente più il linea col decorso della malattia che si osserva mediamente). Il gruppo ha avuto anche accesso ai dati storici della mortalità in Italia forniti dall’Istat, che però non sono mostrati nel sito web. Da un fit all’andamento di questi dati si ottiene un integrale di circa 44mila decessi aggiuntivi, nel corso della prima ondata, rispetto al “fondo” di quelli ordinari, decisamente superiore ai 33mila decessi conteggiati dalla Protezione Civile nello stesso periodo. La differenza è probabilmente dovuto alla perdita di efficienza del sistema sanitario durante l’emergenza, per cui anche tutte le altre patologie hanno registrato un aumento dei decessi. E’ ovviamente molto importante studiare gli indicatori che permettono di capire quando l’epidemia accelera, e che permettono di reagire tempestivamente a potenziali nuove ondate. L’inverso del tempo di raddoppio è uno di questi e dai grafici sul sito web si vede benissimo come avesse già iniziato la risalita a metà luglio. Per quanto riguarda il famoso indice Rt, utilizzato dal Comitato Tecnico Scientifico e dal governo, per il momento non viene pubblicato sul sito per evitare di entrare in contraddizione con i dati ufficiali. Infatti è stato necessario uno studio approfondito per capire i diversi metodi di calcolo esistenti per Rt ed arrivare a riprodurre i risultati dell’ISS, verificando che metodi diversi ottengono valori diversi fra loro ma comunque seguono lo stesso andamento. Naturalmente, basarsi solo su questi indici calcolati a livello regionale non è sufficiente, servirebbe avere accesso a dati di dettaglio sulla diffusione del virus, per il cui utilizzo si sta lavorando ad un accordo con l’ISS. Tali dati, opportunamente studiati, sarebbero un valido input anche per le politiche di contenimento dell’epidemia.

Il presidente ha ringraziato tutto il gruppo CovidStat e tutti coloro che hanno fornito il proprio supporto per la realizzazione di questa piattaforma unica in Italia per la consultazione e lo studio dei dati Covid-19, utilizzata anche dal CTS e per la quale l’Ente ha ricevuto numerosi complimenti.

  1. Claudio Galli del CNAF ha presentato lo stato della Bussiness Intelligence nell’Ente, ovvero procedure e software che permettono di analizzare e combinare i dati di vario tipo (personale, contabile, scientifico…) presenti nei db dell’Ente. Attualmente i dati nelle diverse aree (Godiva, Oracle, presenza, Jira) hanno cicli di vita indipendenti, si tratta quindi di elaborare dei processi di tipo ETL che prima accedono ai diversi db, poi li elaborano e infine producono dei report, gestendo le diffuse disomogeneità. Un caso su tutti è la differente mappatura delle sigle in Godiva e nella contabilità. L’obiettivo è semplificare questi problemi migliorando le mappature dei dati e fornendo strumenti di gestione ai responsabili nazionali ed ai coordinatori. A questo scopo sono necessari interventi sia di infrastruttura che software, in parte già implementati, e lo sviluppo di nuovi report aderenti alle esigenze degli utenti nei vari settori. Si prevede che una nuova versione possa essere messa in “pre-produzione” a fine gennaio.
  2. Il presidente ha comunicato che finalmente il MUR ha approvato le due chiamate dirette richieste dall’Ente con delibere del CD di settembre 2019: Michal Bejger a Ferrara come primo ricercatore e Antonio Pellegrino a Lecce come dirigente di ricerca. Per uno stato delle chiamate dirette si rimanda al punto 10 del resoconto del CD di maggio 2020.
  3. E’ stato nominato il nuovo Comitato Scientifico dei Laboratori Nazionali di Legnaro: dei 7 componenti in scadenza sono stati rinnovati i 5 che hanno svolto un solo mandato, mentre agli altri due subentrano la prof.ssa Silvia Leoni, dell’Università di Milano, che assumerà anche il ruolo di presidente del Comitato, e la dott.ssa Suzana Szilner, RBI di Zagabria.
  4. Il CD ha formalmente approvato la partecipazione dell’Ente come beneficiario a ben 7 progetti europei, ciascuno con una delibera dedicata: HITRIplus, AIDAInnova, ChETEC-INFRA, CLEANDEM, PRISMAP, I.FAST, LEAPS. Il totale dei finanziamenti ottenuti dall’Ente con questi progetti supera i 3 milioni. Ogni delibera conferisce il potere di firma sul progetto al direttore della struttura capofila e approva esplicitamente la partecipazione dell’Ente. Si tratta di un cambio di procedura rispetto al passato, quando il CD non interveniva esplicitamente. L’attuale procedura sarà seguita fino a quando non si approverà un nuovo disciplinare che delimiti meglio le deleghe ai direttori per le firme dei progetti europei e dei fondi esterni.
  5. Il CD ha approvato il Bilancio di previsione 2021 in una sessione dedicata tenutasi il 2 dicembre, per dare tempo agli uffici di sistemare vari dettagli tecnici discussi col Collegio dei Revisori. Per le entrate cosiddette “certe” si è assunto un FOE pari a quello del 2020, ovvero 251 milioni, a cui va aggiunta la quota di fondo per il reclutamento di nuovi ricercatori, pari a 9.7 milioni, circa 23 milioni per attività a valenza internazionale, 15 milioni di progettualità a carattere continuativo e circa 63 milioni di fondi vincolati a progetti (per esempio HPC, tecnopolo, laboratori nazionali). A queste va aggiunta la stima di circa 21 milioni di entrate “incerte” legate a bandi o progetti. Il bilancio totale di previsione per il 2021 ammonta così a 383 milioni, a cui vanno aggiunti 82 milioni di partite di giro. Alla fine del 2020 il personale dell’Ente è di 2180 unità e si stima che alla fine del 2021 raggiungerà le 2271 unità, per una spesa complessiva di 183 milioni. Le spese di funzionamento e attrezzature sono stimate a circa 40 milioni, quelle centrali a 18 e quelle in ricerca a 142 milioni, di cui 51 nelle CSN.

Elenco delibere:

 

15710

  approvazione Bilancio di Previsione per l’Esercizio Finanziario 2021

 

15672

  ratifica delibera n. 12597 del 12 novembre 2020: approvazione schema di “Convenzione per il finanziamento e ...

 

15681

  assegnazione contratti a tempo determinato art. 15 e 36

 

15680

  approvazione pagamento in favore del Consorzio EGO (II° quota 2020)

 

15679

  autorizzazione rimborso al CNRS della quota parte a carico dell'INFN delle spese legali sostenute nel2019 dall...

 

15686

  assunzione a tempo indeterminato vincitori concorso – n. 21358/2019 per n. 1 Tecnologo III liv., LNGS - 2155...

 

15685

  assunzione a tempo indeterminato vincitori concorso - n. 21543/2020 per n.1 CTER VI liv., Sez. Genova - n. 217...

 

15684

  rettifica allegato n. 1  delibera CD n. 15581 relativa alla assegnazione contratto art 20 al Dott. G. Greco p...

 

15683

  assegnazione contratto a tempo determinato art. 36 al Dott. Dr. Diego Fernandez Del Val presso la Sez. Napoli ...

 

15682

  assegnazione contratto al Dott. C. Constantinou presso il TIFPA, vincitore per scorrimento graduatoria della p...

 

15678

  approvazione schema di “Amendment n. 1 ENSICAEN-INFN Research Collaboration Agreement: Construction and expe...

 

15677

  trasferimento del Dott. N. Rossi della Sez. Roma presso i LNGS

 

15691

  approvazione “Emendamento n.1 all’Accordo attuativo dell'accordo quadro di collaborazione per lo svolgimen...

 

15690

  approvazione schema di “Addendum FCC-GOV-CC-0205 (KE4907)”

 

15689

  approvazione “Accordo per l’adesione alle trattative di acquisto di beni e servizi informatici”, con il ...

 

15688

  approvazione delle aggiunte, modifiche e cancellazioni al Programma Biennale degli acquisti di Forniture e Ser...

 

15687

  approvazione modifica e aggiunte al Programma Triennale dei Lavori INFN 2021- 2023 e relativo Elenco Annuale 2...

 

15701

  approvazione “Convenzione Operativa tra il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Istituto Nazio...

 

15700

  aqpporvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101004728 LE...

 

15699

  approvazine partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101004730 I.FA...

 

15698

  approvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101008571 PRI...

 

15697

  approvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “945335 CLEAND...

 

15709

  variazioni al Bilancio di Previsione 2020

 

15708

  approvazione schema di “Amendment n. 1 to the Financing Agreement for the CUPID-Mo Project between INFN and ...

 

15707

  approvazione richiesta liquidazione della quota detenuta dall’INFN nel capitale sociale al valore nominale a...

 

15696

  approvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101008324 ChE...

 

15695

  approvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101004761 AID...

 

15694

  approvazione partecipazione INFN in qualità di soggetto beneficiario, al progetto dal titolo “101008548 HIT...

 

15693

  approvazione proroga non onerosa Addendum n. 2013-022-R.3-2020 relativa all’accordo ASI-INFN n. 2013-022-R.0...

 

15692

  approvazione schema di Accordo Attuativo n.2020-25-HH.0 dell’Accordo Quadro n. 2016-4-Q.0 Codice Unico di Pr...

 

15706

  approvazione schema di “Schedule AIK. 17.7 –Spoke RF Power Station (Former AIK 8.5) (Version 3) to the Tri...

 

15705

  approvazione schema di “Accordo Quadro tra l’INFN e il MISE – Direzione Generale per la Politica Industr...

 

15704

  nomina Comitato Scientifico dei LNL

 

15703

  emissione bando procedura selettiva per attribuzione prima e seconda e terza e quarta progressione economica d...

 

15702

  approvazione “Convenzione tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare/Laboratori Nazionali di Legnaro e l’Istituto Oncologico Veneto”

 

15676

  approvazione “Convenzione tra l’INFN e l’Università degli studi di L’Aquila per il finanziamento di u...

 

15675

  approvazione “Convenzione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’INFN nell’ambito del Proge...

 

15674

  emissione bando borse di studio, LNF, LNL

 

15673

  autorizzazione pagamento seconda quota 2020 all’Associazione Consortium GARR

 
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