Note Interne CCR 2010

CCR-40/2010/P: Alcune Tecniche per GRID e Dintorni

Nel presente lavoro verranno descritte le seguenti tecniche realizzate e messe in produzione nel GRID Data Center della Sezione di Pisa dell’INFN:

  • Utilizzo di chroot per l’implementazione dei worker node e dei server di middleware di GRID. L’obiettivo principale che si vuole perseguire è il disaccoppiamento tra l’hardware (in generale il sistema sottostante) ed il server che gira l’applicativo. Per questa strada si può ottenere anche un altro importante risultato per i worker node: la possibilità di offrire diverse configurazioni e tipologie di server, anche con controllo dinamico. Riferendosi al punto successivo, si possono gestire dinamicamente configurazioni per worker node e nodi per code locali.
  • Coesistenza di code locali e GRID sulla stessa farm con possibilità di dare accesso alle code locali anche ad una comunità remotamente distribuita. Il primo punto ha l’obiettivo di estendere idealmente la modalità di condivisione di risorse anche al di fuori del paradigma GRID, tendendo ad includere quegli utenti che presentano esigenze più spostate verso l’interattivo. Il secondo punto, che rappresenta un esempio dell’utilizzo e dell’utilità del progetto AAI, tende a dare alle code locali lo stesso tipo di canale di fruizione che caratterizza le code GRID. L’infrastruttura AAI utilizzata per dare accesso remoto alle code locali può addirittura essere utilizzata per accedere alle stesse code GRID.
  • L’utilizzo di GPFS come file system sottostante ad un SRM (a Pisa abbiamo in produzione sia dCache che StoRM), permette il facile import/export di file tra aree sotto SRM e aree accedute direttamente via Posix. Questo è un tassello importante nell’integrazione dell’ambiente GRID con l’ambiente delle code locali, specialmente se pensiamo ad una realizzazione coerente di una struttura che metta risorse in condivisione tra i Tier2 e i futuri Tier3.

 

INFN/CCR-10/06


CCR-39/2010/P: Valutazione di Apparati di Aggregazione e di "Edge Routing" per i Tier2 INFN

Scopo di questo documento è di riportare ai siti ospitanti i centri di analisi LHC di secondo livello (Tier2) e ai relativi servizi calcolo il lavoro fatto dal gruppo NetArch della CCR nell'ambito dell'evoluzione a 10 Gbps della rete delle farm dei suddetti centri. Viene anche affrontata la problematica dell'accesso a 10 Gbps di questi centri T2 all'infrastruttura ottica della rete della ricerca denominata Garr-X.

Questo documento focalizza quindi l'attenzione sul centro T2 e sulle possibili architetture di rete in grado di connettere nei modi più efficaci il set di worker nodes con i relativi server di disco garantendo al tempo stesso un flusso duplex a 10 Gbps verso la WAN.

Il documento non si occupa invece della topologia di connessione tra i vari T2 con il T1 nazionale e con gli altri siti Tier internazionali. Queste informazioni sono riportate in "Proposta INFN per la rete dei Tier2 di LHC in GARR-X" (documento CCR-37/2010/P), prodotto sempre dal gruppo NetArch.

 

INFN/CCR-10/05



CCR-38/2010/P: Progetto Cluster GRID CSN4: la proposta di Pisa

 

Nell’Ottobre 2009 la Commissione Scientifica Nazionale 4 pubblicò, internamente all’INFN, una “Call” per la realizzazione di un cluster nazionale atto a rispondere alle esigenze di calcolo, anche parallelo, della Commissione stessa in ambito GRID.

Il presente lavoro riporta la proposta progettuale della Sezione di Pisa, presentata nel Dicembre 2009, elaborata secondo i requisiti stabiliti dalla Commissione stessa con il supporto di un gruppo di esperti espressi dalla Commissione Calcolo e Reti. Tali requisiti sono riportati in allegato.

La proposta della Sezione di Pisa è risultata quella selezionata dalla CSN4, nel Febbraio 2010.

 

INFN/CCR-10/02


CCR-37/2010/P: Proposta INFN per la rete dei Tier2 di LHC in GARR-X

La presente proposta è frutto di incontri con i rappresentanti di tutti i Tier di LHC italiani e quindi rappresenta una visione condivisa su come l'INFN intende connettere i propri centri di calcolo di secondo livello al Tier1 nazionale e agli analoghi centri di altre nazioni, attraverso la costituenda rete GARR-X.

A questi incontri di indirizzo sono seguite numerose discussioni tecniche promosse dal gruppo NetArch della Commissione Calcolo e Reti di INFN con lo scopo di delineare i requisiti principali dei collegamenti dei Tier2 alla rete ottica di GARR-X.

L’interazione con i colleghi del GARR che si occupano della nuova rete è stata frequente e il documento “Progetto di Rete GARR-X: La rete dei Tier2 dell’INFN in GARR-X” di M. Marletta, M. Carboni e C. Battista del GARR, che sostanzialmente propone gli scenari tecnici possibili per la rete dei Tier2, rappresenta il riferimento tecnico principale della presente proposta.

 

INFN/CCR-10/04


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