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Al Presidente dell'INFN
Ai Membri della Giunta Esecutiva dell'INFN Ai Direttori e Rappresentanti del Consiglio Direttivo dell'INFN
Cari Colleghi,
ho ricevuto e letto con molto interesse le lettere aperte indirizzate ai candidati alla Presidenza dell'INFN da parte dell'Assemblea dei rappresentanti del personale ricercatore INFN e da parte dell'Assemblea del personale amministrativo, tecnico e tecnologo INFN, nelle quali ho avuto modo di individuare diversi punti critici ed elementi di riflessione per il presente e per l'immediato futuro dell'Ente.
Una risposta, quindi una dichiarazione d'intenti, è stata richiesta da entrambi i rappresentanti del personale nel Consiglio Direttivo, con la precisazione che tale dichiarazione verrebbe resa pubblica sul sito della rappresentanza dei ricercatori prima della data stabilita per l'elezione.
In passato era il Presidente dell'INFN a richiedere e raccogliere i documenti programmatici dei candidati alla Presidenza, documenti che venivano ufficialmente presentati al Consiglio Direttivo insieme al curriculum vitae di ciascuno di loro.
Ho tuttavia appreso dal Presidente stesso che, in osservanza a quanto scritto nello statuto attuale dell'INFN, non è prevista la presentazione di nessun altro documento aggiuntivo oltre al curriculum.
Non mi sembra quindi producente disattendere, sia pure in maniera indiretta, le procedure fissate dallo Statuto e ribadite dal Presidente.
Con i migliori saluti,
Luisa Cifarelli
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Carissimi,
la struttura democratica dell'INFN, che fortunatamente ritroviamo nel nuovo statuto, prevede un Consiglio direttivo al quale I Direttori ed I Rappresentanti del Personale portano direttamente le istanze ed i risultati delle discussioni locali.
Sarà importante conservando la massima apertura al dialogo e la massima condivisione dell'informazione dare a questo organo il ruolo che gli compete.
Questa è, credo, la via per garantire che le comprensibili preoccupazioni emerse dalle lettere dei rappresentanti trovino la giusta considerazione e le risposte più consone al difficile momento ed ai suoi futuri sviluppi.
Un saluto cordiale, con stima
Andrea Vacchi
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Caro Gomezel,
ti ringrazio per il tuo messaggio che mi da l'occasione di contattarti, nonché di fare la tua conoscenza, nel tuo ruolo di Rappresentante TTA e di conseguenza membro del Consiglio Direttivo. Ho letto attentamente la lettera che hai mandato. Essa tocca problemi molto seri, che certamente il nuovo Presidente sarà chiamato ad affrontare e su cui c'è, comprensibilmente, una grande attenzione da parte del personale TTA.
Avendo fatto il Direttore di Sezione INFN per 6 anni, ed essendo stato per tre anni nel Consiglio di Amministrazione dell' INAF, alcune di queste questioni mi sono piuttosto familiari. Nel 2002 ho analizzato alcuni di questi temi in un articolo sull' INFN che ho scritto con Enrico Vigezzi per
Analysis:
http://www.buconero.eu/wp-content/uploads/2008/10/vigezzibattiston.pdf.
Altre hanno a che vedere con le normative che sono stata introdotte in questi ultimi anni e con cui l' Istituto si trova ora a fare i conti, talvolta con oggettiva difficoltà.
Questo mio mail non vuole essere una risposta alle questioni sollevate, che pero' considero spunti importanti per le discussioni che sono in corso in questo periodo e per la stesura del curriculum che mi è stato richiesto entro il 15 settembre.
Vorrei evidenziare pero' una questione generale che ho ritrovato in vari punti della vostra lettera e che mi trova totalmente d'accordo e cioè la sottolineatura che l'INFN esiste solo nella misura in cui il personale che lo compone, in tutti i ruoli, si sente orgoglioso e motivato di farne parte e di condividere l'avventura tecnico-scientifica che giustifica l'esistenza stessa di questo Istituto.
Questo spirito comune si puo' ottenere solo con la giusta combinazione di progettualità e di professionalità a tutti i livelli dell' Istituto.
Solo se riusciremo a mantenere e a rafforzare questo spirito, i problemi sul tappeto si riusciranno ad affrontare e risolvere, perché, effettivamente, la competenza professionale e la motivazione del personale dell' INFN è ottima, come si può vedere dalle tante eccezionali realizzazioni a livello nazionale ed internazionale.
Come molti altri, io devo moltissimo all' INFN. Se non ci fosse stato l'INFN farei forse un altro mestiere, oppure probabilmente farei il ricercatore in un altro paese. Per questo motivo sono convinto che sia giusto, in un momento di transizione particolarmente difficile, mettermi a disposizione dell' Istituto per contribuire a rilanciarlo continuando a puntare verso traguardi ambiziosi.
Mi riservo di intervenire, eventualmente, sulle questioni sollevate.
Cordiali saluti
Roberto Battiston
ps: visto che è giusto e opportuno che mi conosciate un po' meglio, segnalo il mio sito,
http://www.robertobattiston.it/
dove ho raccolto molte delle cose che ho scritto in questi anni
(link-->Media)
In particolare, in agosto e settembre sulla rubrica mensile che tengo da anni su le Scienze ho trattato questioni collegate alla ricerca e all'infn, che segnalo, in quanto possono essere di interesse date le discussioni in corso in questo periodo.
Le trovate su
http://www.robertobattiston.it/articoli_categoria.html?ID_ragg=3