Carissimi,
ecco la seconda puntata degli auguri di Buone Feste.
Ieri c’è stato un Consiglio Direttivo che chiude con qualche soddisfazione e buone notizie un anno assai difficile.
Abbiamo approvato un nuovo Statuto dell’Ente che contiene due novità molto importanti. I pari diritti dei tecnologi rispetto ai ricercatori nell’assumere cariche dirigenti e l’esplicito inserimento del CUG tra gli organi consultivi dell’Istituto con vari riferimenti in diversi articoli al suo ruolo. Lo trovo un passaggio molto significativo e ringrazio i componenti del consiglio che hanno permesso il raggiungimento di questo risultato.
Altrettanto significativa è l’assunzione di 6 ricercatori, ai quali vanno i miei migliori auguri di buon lavoro, i primi da 3 anni a questa parte. E anche la delibera che dà il via alle procedure per svolgere concorsi per 20 tecnologi. Abbiamo anche ratificato un accordo sindacale che ci permetterà di fare bandi per un numero, purtroppo limitato, di passaggi di livello per ricercatori e tecnologi.
Voglio proprio sperare che da ora in poi potremo seguire una cadenza annuale, sia pure con tutti i limiti consentiti dal turn-over, per i concorsi.
Ringrazio caldamente anche i dipendenti amministrativi e tecnici che con la loro disponibilità ad anticipare il pensionamento ci hanno consentito di rispondere in modo non traumatico alla richiesta (nefasta) di riduzione della pianta organica in questi due settori essenziali.
Tanti cari auguri di Buone Feste, un po’ di riposo e poi al lavoro per nuovi successi e per mantenere il ruolo che ci è stato riconosciuto nella valutazione.
Nando
non sono riuscito durante l'anno a scrivere spesso, come avrei voluto, per comunicarvi cosa stava succedendo. Sono stato sopraffatto dall'evoluzione degli eventi che non hanno mai permesso di mettere un punto fermo, di esprimere un giudizio compiuto, di promettere alcunché di certo. E' dicembre, il Governo se ne sta per andare, forse per un po' non ci saranno eventi sorprendenti e allora proviamo a ricordare cosa è stato quest'anno per l'INFN. Meglio iniziare dalle cose brutte, almeno finiamo su note positive.