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Innovazione e sostenibilità: il contributo di INFN per il futuro degli acceleratori

All’iSAS Padova Meeting, INFN porta la sua esperienza su efficienza energetica e trasferimento tecnologico verso l’industria

iSAS, Innovate for Sustainable Accelerating Systems, è un progetto strategico finanziato dall’unione Europea per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità, che ha l’obiettivo di velocizzare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie per il risparmio energetico negli acceleratori di particelle favorendo la collaborazione tra istituti di ricerca e aziende leader del settore a livello internazionale per rafforzare la competitività scientifica dell’Europa. Il primo meeting annuale del progetto, l’iSAS Padova Meeting 2025, è stato organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)  e si è svolto dal 12 al 14 marzo.

Ospitato nei Laboratori Nazionali di Legnaro (LNL), l’incontro ha visto la partecipazione di 17 partner provenienti da 8 paesi europei. Il programma intenso, che ha incluso sessioni scientifiche, incontri sui Work Package (WP) e ha dedicato l’ultima giornata ad un workshop industriale, ha offerto una panoramica completa dei progressi compiuti e delle sfide future. L’incontro annuale di iSAS rappresenta un’opportunità di consolidamento del dialogo tra ricerca e industria, di condivisione dei progressi scientifici e tecnologici e di definizione di strategie comuni per accelerare l’innovazione. In questo contesto, il trasferimento tecnologico svolge un ruolo chiave.

INFN: un motore di innovazione tecnologica

In qualità di istituzione ospitante il meeting e protagonista attivo del progetto, INFN ha svolto in questa occasione un ruolo di primo piano grazie ai numerosi interventi dei rappresentanti dell’ente, i quali hanno messo in luce non solo le proprie innovazioni, ma anche il valore del trasferimento tecnologico per l’industria.

I contributi di INFN sono stati di natura sia general che tecnica. , durante la sessione scientifica, Oscar Azzolini, tecnologo presso LNL-INFN, e leader del Work Package 7 dedicato a “Integrazioni nelle applicazioni industriali”, e Giorgio Keppel, responsabile della Divisione Ricerca dei LNL-INFN, hanno approfondito i temi del WP7, il Work Package dedicato ai rapporti con il settore industriale.

“Per noi, rafforzare le collaborazioni con l’industria è essenziale,” hanno spiegato i due esperti. “Momenti come questi, di confronto e di scambio, favoriscono l’ingresso delle nostre innovazioni direttamente sul mercato e l’acquisizione di tecnologie non ancora disponibili nei centri di ricerca” “Il meeting iSAS”, aggiungono, “ha rappresentato anche un’occasione per dimostrare come il nostro contributo possa supportare attivamente il settore industriale: INFN, infatti, non è solo un acquirente di tecnologie sviluppate dall’industria, ma  un attore proattivo nel fornire innovazioni e soluzioni tecnologiche alle aziende, contribuendo così allo sviluppo di nuovi prodotti e processi industriali”.

Come migliorare la collaborazione tra industria e ricerca?

È questa la domanda che ha animato il workshop industriale, uno degli appuntamenti centrali dell’evento iSAS, dedicato all’incontro con aziende, alcune delle quali nuove al progetto. Tra le industrie presenti: ACS, Euclid Technologies, Zanon, RI Research Instruments, DB Science, Novatec, SAES Getters High Vacuum Division, Eurolls e Meltio.

Il lavoro e il contributo svolti dall’INFN in questo ambito sono stati evidenziati da Diego Tonini, rappresentante del Servizio di Trasferimento Tecnologico dell’INFN, che ha illustrato dati sul mercato mondiale degli acceleratori di particelle, e presentato il portfolio tecnologico dell’ente, sottolineando il ruolo chiave degli uffici di trasferimento tecnologico come ponte tra il mondo della ricerca e l’industria.

Nel corso del workshop, sono emerse le principali difficoltà nelle collaborazioni tra i due mondi, la necessità di definire specifiche chiare fin dall’inizio, il contrasto tra i tempi lunghi della ricerca e le esigenze rapide dell’industria, e l’importanza di proteggere le innovazioni attraverso i brevetti prima della pubblicazione. Una possibile soluzione per migliorare il dialogo sarebbe una revisione del design industriale, con un coinvolgimento attivo delle aziende già nelle fasi di progettazione: “superare queste sfide”, ha sottolineato Tonini, “potrebbe rendere la collaborazione più fluida e accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e competitive”.

Uno sguardo al futuro

“iSAS non è stato solo una vetrina di innovazione, ma un punto di partenza per costruire insieme un futuro di acceleratori più sostenibili ed efficienti, con INFN in prima linea come catalizzatore di cambiamento, facendo leva sul trasferimento tecnologico come ponte fondamentale tra ricerca e industria,” ha aggiunto Tonini.

A evento concluso, l’obiettivo di INFN è quello di proseguire nel percorso verso l’efficienza, sviluppando tecnologie all’avanguardia e stringendo alleanze con l’industria per accelerare l’adozione di soluzioni innovative. I prossimi passi includeranno il consolidamento delle collaborazioni avviate durante iSAS, con un focus continuo sulla riduzione dell’impatto ambientale e sull’espansione del portfolio tecnologico, per fare davvero la differenza nella società, tanto nell’innovazione quanto nella sostenibilità.